Abete contestato ad Arezzo: insulti contro il presidente della Figc

Contestato il presidente della Figc Giancarlo Abete. E’ successo ieri mattina ad Arezzo dove si era recato per ritirare il premio dedicato ad Azelio Rachini, dirigente aretino della federazione, scomparso qualche anno fa. Poco prima della cerimonia, Abete è stato raggiunto da alcuni tifosi dell’Arezzo che lo hanno contestato con insulti e parole forti. Come se non bastasse uno degli ultras ha anche cercato di aprire l’auto di Abete senza riuscirvi perché bloccato dal servizio di sicurezza. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della Digos, ma la contestazione è rientrata.

Perché tanto astio nei confronti del numero uno della Federazione? Tutto è legato a Calciopoli e alla penalizzazione inflitta nel 2006 all’Arezzo costata poi, l’anno successivo, la retrocessione in serie C. Sull’episodio è voluto tornare Abete: “Tre esagitati non rappresentano certo una città e una tifoseria di grande civiltà. Quello che è accaduto non ha nulla a che vedere con l’ospitalità e il valore dell’iniziativa. Un’iniziativa che ricorda un dirigente che per l’Arezzo, per la Figc e soprattutto per le nazionali giovanili si è sempre impegnato con competenza e dedizione”.

Leggi anche — > Italia ai Mondiali 2014, Abete: “Prandelli resta il nostro ct anche dopo il Brasile”