AC Milan 2015-16, Berlusconi: 8 regole per Mihajlovic

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Già nella partita contro il Torino il Milan mostrerà il suo lato combattivo e capace di mettere in ginocchio qualsiasi avversario. L’ho ha fatto sapere qualche giorno fa Silvio Berlusconi che, per far sì che ciò avvenga, ha consegnato una “tavola” con 8 regole a Mihajlovic. Insomma, i “comandamenti” che il Milan dovrà seguire nella stagione 2015-16 se vuole sperare di ottenere risultati migliori di quelli raggiunti negli anni precedenti.

Certo, i rossoneri non potranno ambire allo Scudetto, ma per raggiungere almeno il traguardo Champions c’è tempo e Berlusconi spera che già Torino-Milan possa segnare la svolta. Non c’è dunque da sorprendersi se durante il colloquio tenuto con Mihajlovic, il patron dei rossoneri abbia suggerito, o dettato, delle regole che se seguite potrebbero portare i frutti sperati:

  1. La prima regola riguarda il modulo di gioco: il 4-3-1-2 va accantonato, almeno momentaneamente, e sostituito con il 4-4-2 che, secondo Berlusconi, darebbe maggiore solidità in difesa, complice anche il centrocampo a 4, e risulterebbe ugualmente efficace in attacco.
  2. Maggiore utilizzo di giocatori come Mexes, che si sta riprendendo dall’infortunio, De Jong e Balotelli, anche quest’ultimo in fase di recupero. I tre giocatori dovrebbero essere i pilastri di difesa, centrocampo e attacco. Punti fermi dai quali non si può prescindere.
  3. Vincere almeno due delle prossime tre partite. Nelle giornate che verranno il Milan dovrà vedersela con Torino, Sassuolo e Chievo e se non tre, almeno due di questi match devono essere vinti. Se poi i rossoneri riuscissero a ottenere punti in tutte le sfide, di certo non sarebbe un male.
  4. Il Milan dovrà dimostrare di essere padrone del campo e del gioco. Dunque buon possesso palla, incisivo in fase di non possesso e ottime capacità di finalizzare le azioni.
  5. Dare spazio ai giovani, in particolare a Davide Calabria, proveniente dal settore giovanile, e Alessio Romagnoli, costato ai rossoneri un occhio della testa e dunque da valorizzare.
  6. L’obiettivo minimo deve essere il terzo posto, quello che permetterebbe al Milan di calcare, nella stagione 2016-17, nuovamente i campi della Champions League.
  7. Non lasciarsi ingannare dalle pressioni mediatiche. Occorre controllarsi e resistere, sebbene alle volte non sia semplice.
  8. Evitare di ripetere una prestazione come quella di Milan-Napoli e quindi le conseguenti figuracce: una squadra come il Milan non può permetterselo.

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