AC Milan, Dana: "Gran feeling tra Berlusconi e Mr Bee"

Pablo Victor Dana, nome sudamericano ma italianissimo di nascita, è molto più di un semplice amico del sabato per Bee Taechaubol, il paperone thailandese che ha appena acquistato il 48% delle quote del Milan. Dana è soprattutto conosciuto per essere un noto banchiere privato, braccio destro e portavoce mediatico del broker, con un futuro (dicono voci di corridoio) da amministratore delegato rossonero. Sempre presente agli incontri tra Silvio Berlusconi e Mr. Bee in veste di traduttore, ne ha svelato qualche curioso retroscena alla Gazzetta dello Sport: “Hanno avuto da subito un gran feeling, tanto che il patron rossonero una volta disse a Bee: ‘Alla tua età ero uguale a te’, ma in realtà sono solo due opposti che si attraggono“.

E’ stato proprio il tuttofare italiano Pablo Victor Dana ad aver avviato i “rapporti diplomatici” sull’asse Asia-Arcore, forte del suo passato in Fininvest, la holding che possiede l’intero pacchetto azionario della famiglia Berlusconi: “Bee mi parlò del suo progetto di acquisire il Milan lo scorso ottobre. L’abbiamo perfezionato insieme e poi l’ho messo in contatto con il presidente rossonero. Il primo loro incontro avvenne prima di Natale“. Una trattativa iniziata dunque sei mesi fa che è andata avanti col freno a mano tirato, addirittura è stata sull’orlo del fallimento, ma alla fine “quando Berlusconi e Bee hanno cominciato a parlare da soli c’è stata la svolta” ed è avvenuto il lieto fine in pieno stile Moccia.

Riguardo il proprio futuro ruolo all’interno della società, Dana smentisce le voci che lo vogliono amministratore delegato in sostituzione di Adriano Galliani, candidandosi invece come traduttore della cultura sportiva del Milan nel mondo, a cavallo tra il settore del marketing e del merchandising. Infine qualche indiscrezione sul broker thailandese: “E’ da sempre un grandissimo tifoso del Milan, è gentile, molto intelligente e dalla determinazione spietata. Così è riuscito a guadagnare la fiducia di Berlusconi“. Il tipico ragazzo della porta accanto, con quei milioncini in tasca che fanno sempre comodo.

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