AC Milan, Fininvest contro Repubblica: il Comunicato

L’AC Milan, rappresentato da Fininvest, e il quotidiano La Repubblica sono arrivati ad uno scontro durissimo. L’AC Milan sarebbe nel bel mezzo di un’inchiesta della procura di Milano? E’ quanto afferma oggi il quotidiano La Repubblica, nel suo pezzo “Diritti tv gonfiati e scalata al Milan: l’inchiesta segreta che scuote il calcio”.

I FATTI – “La Repubblica” riporta in evidenza l’apertura di un’inchiesta, da parte della Procura di Milano, riguardo la spartizione dei diritti televisivi per il triennio 2015-2018. E’ questa la pista che starebbero seguendo i pm Roberto Pellicano e Giovanni Polizzi, entrambi magistrati del dipartimento che combatte i reati contro la pubblica amministrazione: nessun reato societario quindi, ma comportamenti illeciti nella gestione dell’enorme torta dei diritti. Tutto parte da un’inchiesta dell’Antitrust, che sospettava in pratica un cartello segreto e illegale tra i top club per la nuova assegnazione dei diritti televisivi. Quindi non solo l’AC Milan, ma anche la Juventus, l’Inter ecc. Da qui si sono poi aperti diversi filoni di indagine, tra i quali gli ultimi movimenti per la vendita dell’AC Milan all’imprenditore thailandese Mr Bee. In realtà le accuse al Milan, strombazzate nel titolo, non sono poi presenti nel corpo dell’articolo, in cui ci si limita a dire “Quale sia il collegamento con l’inchiesta sui diritti, al momento è praticamente impossibile scoprirlo. L’acquisizione del 49 per cento della società di via Turati da parte di Bee è stata accompagnata sin dal suo annuncio, da molti misteri. E personaggi legati al mercato dei diritti sembrano aver seguito da vicino anche questa operazione“.

LA REPLICA DELL’AC MILAN – Durissima la risposta della società rossonera, che qui riportiamo integralmente “Non basta definire “cattivo giornalismo” l’incredibile operazione che Repubblica compie stamane. Annuncia con grande clamore in prima pagina l’apertura di una inchiesta della Procura di Milano, oltre che sui diritti tv, sulla “vendita del Milan”. Ma nelle due paginate che dedica all’argomento, sulla questione Milan compaiono solo poche righe di elucubrazioni, insinuazioni, ipotesi confuse, e l’ammissione che lo stesso quotidiano non sa assolutamente che cosa c’entrino le discussioni per la cessione di una minoranza della società calcistica con una presunta indagine sui diritti. La Fininvest nulla sa di inchieste della Procura sulla vicenda Milan ed esclude che tali inchieste possano esistere. Ribadisce la cristallina correttezza dei propri comportamenti. Ma denuncia con vigore un modo di fare disinformazione che ha superato ormai ogni limite. È qualcosa di molto più grave del “cattivo giornalismo”, è un comportamento inqualificabile, in grado di creare danni irreparabili. Repubblica sarà chiamata a risponderne davanti all’autorità giudiziari“.

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