Addio a Fabio Quagliarella: il bomber che passa inosservato

Non c’è stato solo il trambusto Conte a fare notizia in queste ore in casa Juve, la società bianconera ha infatti ufficializzato la cessione di Fabio Quagliarella al Torino a titolo definitivo, mettendo fine ad un rapporto di lavoro che durava da 4 anni (più di quello di Antonio Conte). La trattativa era stata avviata diverse settimane fa dai due club, ma solo ieri è arrivato l’accordo definitivo che ha permesso a “Eta Beta” di cambiare maglia ma non città.

Si tratta di un addio silezioso, che passa inosservato, forse perchè il rapporto tra la squadra bianconera e Quagliarella non ha mai raggiunto un picco elevatissimo, o forse perchè la delicata situazione di questi giorni ha messo un pò in secondo piano il bomber di Castellammare. Ma Quagliarella è andato via, in punta di piedi, come solo lui sa fare dentro e fuori dal campo.

In punta di piedi, come due anni fa a Stamford Bridge, quando l’attaccante di Castellammare riuscì a risolvere una partita delicatissima per il destino bianconero in Champions League; oppure quando, con grandissima professionalità, lo scugnizzo accettò senza battere ciglio l’esclusione dalla lista per l’Europa League per far spazio all’ultimo arrivato Osvaldo.

Per Quagliarella passa oggi un treno da non perdere: a 31 anni l’ormai ex centravanti della Vecchia Signora ha la possibilità di rimettersi in gioco in una piazza meno esigente che gli garantirà comunque una vetrina europea, ma soprattutto un posto da titolare inamovibile, che alla Juve non ha mai avuto.

Finisce così l’avventura bianconera del bomber silenzioso, tra gioie, successi, momenti difficili, e tanti, tantissimi rimpianti.

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