Albania Italia 0-1: azzurri testa di serie, ma il 4-2-4 ancora non convince

Dopo il passo falso con il Montenegro, serviva una risposta ed è arrivata. Almeno nel punteggio. L’Italia di Ventura vince in casa dell’Albania per 1 a 0 grazie al gol di Candreva e si assicura la posizione di testa di serie ai playoff di novembre.

Andando oltre i tre punti però, c’è ancora tanto che non convince. A partire dal modulo: il 4-2-4 riesumato dopo la difesa a 3 della scorsa partita, non si è dimostrata formazione adatta a questo gruppo. In mezzo al campo, al di là delle defezioni, anche con due giocatori di corsa come Gagliardini e Parolo, si è visto troppo spazio ai giocatori di Panucci. Spesso la difesa ed il centrocampo dovevano schiacciarsi e da li sono arrivate tante conclusioni da lontano verso Buffon. In fase di impostazione poi, tanta spinta sulle fasce ma poche geometrie in mezzo, con i due che non hanno scambiato spesso la palla tra loro. La spinta sulle fasce invece è stata costante, anche se i tanti cross arrivati in area non nascondono i pochi movimenti in sintonia tra gli esterni d’attacco e i terzini in appoggio.

PRIMO TEMPO – Nella prima frazione si vede ancora un’Italia bloccata e poco brillante. Il ritorno al 4-4-2 garantisce la presenza di un attaccante in più al centro dell’area mentre sulle fasce Insigne e Candreva sono nel pieno del gioco. Il napoletano si accentra spesso cercando la soluzione interna o il cross sul secondo palo. Pecca spesso però di precisione e non si rende mai pericoloso. Dall’altra parte l’esterno dell’Inter dialoga molto, sin dai primi minuti, con Darmian con sovrapposizioni e uno due. Anche qui però viene a mancare quella precisione necessaria per trovare u compagni nel cuore dell’area. L’Albania dal canto suo non si limita ad attendere l’Italia, ma con il pressing lato mette in difficoltà la manovra azzurra. In ripartenza poi, provano qualche sortita offensiva con un paio di conclusioni da fuori interessanti.

L’occasione migliore della prima frazione capita sui piedi di Immobile, che dopo il liscio di Vesely, si vede chiudere lo specchio dall’uscita bassa di Berisha. Un lampo nel buio nei primi 35-40 minuti, in cui la squadra di Ventura mostra di non essere ancora uscita dal periodo difficile che l’accompagna. Nel finale però l’Italia sembra accelerare un po’: prima chiede un rigore per fallo di mano di Mavraj, dopo uno scambio veloce tra Eder e Immobile, con l’Italo-brasiliano che crossa al centro ma il suo pallone sbatte sul braccio largo del centrale albanese. Due minuti dopo, allo scadere del primo tempo, è Immobile a provare la conclusione appena dentro l’area un po defilato, ma il suo destro colpisce l’esterno della rete.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa i ritmi della partita si alzano. Le squadre, forse stanche, si allungano e gli spazi sono tanti. Le occasioni arrivano da una parte e dall’altra e sia prima che dopo il gol di Candreva, l’Albania si rende pericolosa. Sempre con alcuni tiri da fuori che impegnano Buffon, molto attento stasera. Prima su Roshi, dopo pochi minuti, poi su Grezda quando il portiere della Juventus si imbestialisce con Zappacosta, appena entrato. Al 73esimo, uno dei tanti cross arrivati dalle fasce trova Candreva sul secondo palo: stop e botta sotto la traversa.

L’ala dell’Inter decide il match ma è servito anche uno svarione difensivo. Sul cross infatti Mavraj di testa va a vuoto e lascia spazio a Candreva di segnare. L’Albania dopo lo svantaggio tenta il tutto per tutto, alzando il baricentro. L’Italia potrebbe approfittarne in contropiede ma sia Immobile che Eder sprecano un paio di palle-gol piuttosto nette. Finisce comunque bene per gli azzurri che ora da testa di serie deve solo aspettare di conoscere l’avversario di novembre.