Calciomercato Milan vi propone un focus sulla carriera di Vincenzo Montella, nuovo allenatore del Milan.

Da calciatore è sicuramente uno dei giocatori che chi è stato un giovanissimo amante del calcio nei primi anni duemila ricorda molto bene a causa certamente della sua vena realizzativa, ma anche e soprattutto per la singolare esultanza che gli è valso il soprannome di ”Aereoplanino”.

Appese le scarpette al chiodo, è iniziata la sua esperienza da allenatore, esperienza che è fin da subito caratterizzata da una predisposizione al gioco abbastanza lontano dai crismi della scuola italiana: infatti, il giovane mister Montella si ispira molto alla filosofia di gioco proveniente dal Barcellona di Pep Guardiola e ama far giocare a calcio le sue squadre.

L’occasione di mettersi in mostra arriva nel febbraio del 2011 quando la Roma perde clamorosamente a Genova e l’allora tecnico giallorosso Claudio Ranieri si dimette, spianando la strada alla promozione di Montella in prima squadra.

I risultati non sono da buttare, ma la Roma per la stagione successiva decide di affidarsi a Luis Enrique e così l’aereoplanino prova a lanciarsi partendo dal basso trasferendosi in Sicilia per allenare il Catania.

La stagione con i rossoblu siciliani è da record: infatti, il Catania nella stagione 2011/12 chiude il campionato all’undicesimo posto in classifica e realizza 48 pt, cosa mai accaduta in Serie A nella storia del club.

A Roma la filosofia di Luis Enrique non conquista il cuore e la mente della piazza e inizia a circolare la voce di un possibile ritorno nella capitale di Montella che però, dopo la scelta della Roma di puntare su Zdenek Zeman, si accasa alla Fiorentina dove in tre stagioni si conquista il diritto di essere considerato senza se e senza ma uno dei migliori allenatori del nostro campionato.

Dopo il burrascoso divorzio con la compagine toscana, Montella decide di ripartire da Genova dove subentra a Walter Zenga sulla panchina della Sampdoria, trascinando i blucerchiati alla salvezza ma non convincendo a pieno la piazza.

Adesso parte una nuova difficile avventura per l’uomo venuto da Pomigliano d’Arco per insegnare calcio ai catenacciari italiani.