Altobelli contro l'Inter: "E' una squadra malata e Mazzarri non è l'uomo giusto"

Parole al vetriolo quelle pronunciate dall’ex attaccante dell’Inter e attuale osservatore dei nerazzurri Alessandro Altobelli nei confronti della sua ex squadra. “Spillo”, così era soprannominato, in un’intervista rilasciata a Beinsports, spara a zero contro l’Inter e Mazzarri: L’Inter è malata, e Mazzari non è l’allenatore giusto“.

Secondo il bomber la squadra al momento non è in grado di vincere, non sta bene e la la rosa attuale non può andare lontano, anche perché Mazzari, a sentire Spillo, non è la persona giusta per guidare l’Inter. Fredda la coltellata di Altobelli, che non lascia spazio a interpretazioni e, valutando in questo modo la stagione del Biscione peraltro non ancora conclusa, boccia in toto il progetto del presidente Thohir su tutta la linea.

Ma non è finita qui. L’ex calciatore dell’Inter, dove ha militato dal ’77 all’88 collezionando 317 presenze e 128 gol in serie A, lancia anche una frecciata all’attuale dirigenza: “L’Inter è una squadra malata non può continuare a vincere, penso che la società deve pensare adesso alla prossima stagione per costruire una squadra forte”.  Per non farsi proprio mancare nulla, ecco rincarata la dose nei confronti del tecnico livornese, da quest’anno sulla panchina nerazzurra: “Se vediamo il curriculum di Mazzari, abbiamo la conferma che si tratta di un allenatore che ha riuscito solo con le modeste squadre in cui ha allenato, tranne alcuni buoni risultati ottenuti alla guida del Napoli”.

Commenti durissimi quelli di Altobelli che sicuramente non andranno giù a Mazzarri e a tutto il mondo Inter, bisognoso più che mai di tranquillità in questo momento non facile, vista anche la presenza di molti giocatori giovani in rosa. Se le critiche aiutano a crescere, devono essere percepite così da Mazzarri & Co. che dal canto ha la piena e totale fiducia del presidente, impegnati entrambi in un progetto a lungo termine che vedrà l’Inter prima maturare e crescere e poi tornare a vincere. Resta per tutti, giocatori e dirigenza, l’impegno di lavorare sodo per costruire tutti insieme un club di nuovo vincente.

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