Amarcord: Evra e il suo passato con Marsala e Monza

La storia di Patrice Evra nasce diciassette anni fa, quando il terzino, allora seconda punta, giocava nelle giovanili del Paris Saint Germain. L’amore con il club parigino non è mai sbocciato, infatti in patria lo stanno ancora rimpiangendo, venne acquistato dopo tantissimi provini e poi dopo aver ricevuto le prime richieste, subito fu ceduto.

Inizia qui la storia con l’Italia: il procuratore di Evra era un certo Salvo Lombardo, un procuratore di Montelepre, che lo consigliò prima al Torino e poi al Marsala, alla fine il calciatore decise di andare a giocare nella squadra siciliana che militava in C1. Evra in quella stagione collezionò ventiquattro presenze siglando tre gol, giocava esterno d’attacco ed aveva molti estimatori in Italia.

Dal Marsala passò al Monza, ma la squadra lombarda non gli diede spazio. Evra giocò solo tre spezzoni di partita e a fine stagione tornò in Francia, precisamente al Nizza. E’ proprio nella squadra francese che poi si mette in luce e passa prima al Monaco, sfiorando la vittoria di Champions, e poi allo United e il resto della storia lo conosciamo.

La sua storia con l’Italia sembrava finita qui e invece aver imparato la lingua italiana gli tornerà utile, perchè Evra, adesso terzino, si riaffaccia al Bel Paese e ci torna con la maglia bianconera della Juventus. L’ex calciatore del Manchester United rivive un’esperienza italiana dopo che nel 2000, quando aveva diciannove anni, l’aveva lasciata per tornare in patria.

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