Amarcord: Milan-Lazio e il mito degli invincibili di Capello

Stagione 1991/1992, in un San Siro gremito scendono in campo il Milan di Capello e la Lazio di Zoff per un match che risulterà fondamentale non solo per l’esito del campionato in corso, ma per la storia del team rossonero. Sul cronometro del signor Nicchi di Arezzo scocca il 25’ minuto del primo tempo quando Maldini, avvitandosi su se stesso e con una finta, decide di saltare l’uomo e di metterla al centro rasoterra, sua maestà Van Basten, dato come acciaccato nel pre-partita, fa velo per l’accorrente Massaro e il gioco è fatto, Milan 1, Lazio 0 e i timori della vigilia svaniti nel nulla.

Un gol importantissimo e un messaggio speciale inviato a Papin seduto in tribuna ad ammirare la sua futura squadra. Di lì in poi un monologo rossonero fino al raddoppio del subentrato Fuser che, al minuto 84, chiude l’incontro con un bel rasoterra dal limite dell’area. Al 90’ il pareggio a reti bianche della Juventus impegnato a Torino con la Samp dice festa rinviata di una domenica ma lo scudetto è ormai in tasca. Basterà il pareggio di Napoli nel turno successivo per mandare ai titoli di coda la stagione e dare il via a cinque anni fantastici durante i quali un Milan irrefrenabile fece incetta di trofei in Italia e in Europa.

La stagione si concluse senza sconfitte e passò agli annali come lo scudetto dei record. Nei quattro anni che seguirono arrivarono altri tre titoli italiani, una Champions League nel 1994, competizione che vide il Milan tre volte consecutive in finale, tre Supercoppe italiane ed una europea. Un palmares incredibile da fare invidia ancora oggi ai più grandi club mondiali, un film incedibile e avvincente il cui primo frame forse è stato registrato proprio quella domenica a San Siro contro la Lazio. Quel 3 maggio 1992 quando davanti agli occhi di oltre 70.000 appassionati rossoneri vedeva la luce il leggendario Milan degli Invincibili di Capello.

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