Ballardini Esonerato dal Palermo? Contro il Frosinone ultima chance

VOTA QUESTA NOTIZIA

Che a Palermo la vita degli allenatori non sia per nulla facile, è cosa nota nel mondo del calcio e anche per Ballardini, neo allenatore che ha sostituito Iachini lo scorso 10 novembre sulla panchina dei rosanero, vale la stessa regola. Il ciclonico presidente Zamparini evidentemente non trova pace ed ha posto il prossimo incontro casalingo contro il Frosinone come l’ennesima ultima spiaggia verso l’allenatore del momento.

PALERMO, BALLARDINI ESONERATO AL SUO POSTO IACHINI?

Un classico della gestione del presidente palermitano che dal 2002, anno in cui acquisì la proprietà della US Palermo con il famoso “travaso” che portò praticamente struttura societaria e squadra dal Venezia, fino a tutt’oggi ha cambiato ventinove volte l’inquilino della panchina siciliana. E non sarebbe nemmeno la prima volta a venir richiamato l’allenatore appena esonerato; infatti nel caso in cui Ballardini dovesse essere esonerato è Iachini il più accreditato, che comunque male male certo non aveva fatto.

Ma tutto questo rientra nel folklore del calcio, di cui Zamparini è sicuramente un esponente di spicco. Nella sua conferenza stampa di insediamento e precedente la partita con la Juventus,  l’attuale allenatore del Palermo ha dichiarato di avere giocatori forti e che quindi ha fiducia in loro, salvo poi terminare sconfitto per 3-0, nonostante i bianconeri non avessero fornito la loro abituale prestazione di potenza e gioco.

Dopo la pesantissima sconfitta contro la ruggente Atalanta, che segue quelle interne con la Juve in Campionato e l’Alessandria in Coppa Italia, la partita del Palermo contro la squadra di Stellone, che sa far giocare molto bene quel Frosinone che in tre anni è passato dalla Lega Pro alla A, oltre ad essere uno scontro diretto per salvezza, è già l’ultima chance per Ballardini di salvare la propria panchina.

PALERMO, ZAMPARINI DECIDE SULL’ESONERO DI BALLARDINI

Certo è che la squadra, con tutte queste agitazioni che provengono dall’incertezza di chi occuperà nel breve la panchina, può essere disorientata e presentarsi in campo con le gambe un po’ imballate. A maggior ragione dopo l’anatema di Zamparini, a seguito dell’inopinata sconfitta contro l’Alessandria, contro quei giocatori che, a suo dire, non hanno messo in campo tutto per vincere la partita e che, anche se non è stato detto in modo esplicito, verranno “epurati” con il mercato di gennaio. Mercato di gennaio che, per quanto riguarda il Palermo, assume anche un ruolo fondamentale per riuscire a trovare le risorse giuste per riuscire a conquistare la salvezza, ma che se guidato solo ed esclusivamente dal presidente, senza la collaborazione “continuativa” di un allenatore “stabile”, potrebbe addirittura rivelarsi controproducente.

Quindi Ballardini si trova davanti un compito arduo, non c’è che dire, anche con la consapevolezza che potrebbe non bastare una vittoria, dal momento che l’umore del suo presidente è sempre in bilico tra l’amore sconfinato e la decisa avversione nei riguardi di ogni coach scelto. Come dimenticare il caso Gattuso?

Forse non è il modo migliore per motivare una squadra in difficoltà, ma evidentemente queste sono le modalità di Zamparini. D’altra parte se escludiamo Delio Rossi, l’allenatore più longevo sulla rovente panchina del Palermo dal novembre 2009-febbraio 2011, e Francesco Guidolin dal gennaio 2004 al giugno 2005, quello che stiamo vedendo è l’ennesimo remake di un film che raramente ha avuto successo di botteghino. Naturalmente noi auguriamo a Zamparini e Ballardini, ma anche e soprattutto al Palermo, di riuscire a risolvere questa situazione che appare molto instabile ed intricata e quindi poter intraprendere nuovamente con successo la strada verso la salvezza.

Leggi anche: