Durante la partita contro il Frosinone, Mario Balotelli, Jérémy Menez e Keisuke Honda sono stati i simboli di una tranquillità ancora lontana dall’essere ritrovata in casa Milan. Andiamo a vedere perché.

I primi due sono stati protagonisti di una discussione su chi dovesse battere il secondo rigore. Super Mario aveva infatti sbagliato il precedente penalty, facendosi neutralizzare il tiro da un super Bardi, ma avrebbe voluto segnare per sbloccarsi in campionato e rilanciare la sua squadra. Dall’altra parte Menez si è dimostrato un vero cecchino dal dischetto fin dalla scorsa stagione (8 su 8 finora) e non ha voluto sentire ragioni, posizionandosi con determinazione sul dischetto.

Il giapponese sembra invece non aver gradito la sostituzione ed ha voluto esternare subito a mister Brocchi la sua frustrazione, mettendo subito in chiaro che sarebbe stato in grado di continuare fino alla fine. L’allenatore si è difeso dicendo che è stata una scelta esclusivamente tattica dettata dalla necessità di dare maggiore profondità alla manovra rossonera. La scelta è stata poi premiata negli ultimi minuti con i pareggio sul filo di lana ed un punto che potrebbe tornare comunque utile nella corsa all’Europa League.

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