Benfica-Juve 2-1, Conte: "C'è ottimismo, a Torino voglio una bolgia"

Dopo la sconfitta a Lisbona contro il Benfica per 2-1, Antonio Conte è dispiaciuto per il risultato ma comunque contento per la prestazione dei suoi ragazzi: «C’e grande rammarico per il risultato, è ingiusto: la partita non è iniziata nel migliore dei modi, sappiamo cosa vuol dire fare prendere entusiasmo al Benfica, ma nel secondo tempo li abbiamo messi sotto. Sembrava dovessero capitolare da un momento all’altro, ma poi hanno trovato il colpo. Sul gol abbiamo un po’ sonnecchiato».

Poi commenta la gara dal punto di vista tattico: «Il Benfica ha fatto solo qualche ripartenza. Abbiamo insistito per via centrali perchè c’era qualche sbocco. Sugli esterni Markovic faceva fatica a seguire Asamoah e ho chiesto quindi di allargare il gioco».

Il mister è stato uno dei protagonisti del doppio confronto in UEFA nel 1993, in cui i bianconeri uscirono sconfitti da Lisbona salvo poi ribaltare il risultato a Torino. Ma il tecnico della Juve non vuole sentir parlare di confronti storici: lui è uno abituato a guardare avanti:«C’è ottimismo e fiducia al di là della prestazione della squadra: non era semplice fare partita, loro hanno giocato sempre di rimessa, noi invece abbiamo giocato all’europea, con grande intensità e ritmo. E’ stata una bella partita, abbiamo tenuto alto l’onore del calcio italiano».

A Torino la differenza la faranno lo Stadium e i tifosi: «So che quando vuole lo Stadium può diventare una bolgia per spingerci fino alla finale».

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