Bergomi e il Doping, all’Inter si usava il Micoren?

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Il doping nell’Inter degli anni Settanta? Una mezza rivelazione viene da Beppe Bergomi che non ha escluso l’utilizzo del Micoren. In occasione di un convegno sull’intreccio sport, doping e giovani, tenutosi all’ Expo di Milano, Beppe Bergomi parla di un’ argomento spinoso, l’abuso di farmaci nel calcio. L’ex difensore dell’Inter e della nazionale, esprime una propria preoccupazione, in virtù dei farmaci che gli hanno dato quando giocava. Bergomi cita, tra i farmaci utilizzati, il Micoren, che a quanto pare gli veniva dato con una certa costanza e che gli era stato spiegato serviva per spezzare il fiato. Oggi è stato dimostrato come questo farmaco, come altri, sia dannoso per la salute e quindi dichiarato illegale.

Il Micoren, è ancora in commercio, ed è un farmaco che influisce sulla respirazione permettendo di iniziare la partita con il fiato che in genere si acquisisce dopo i primi venti minuti di gioco. Era uno dei farmaci che la Fiorentina negli anni Settanta somministrava ai suoi giocatori, come fu denunciato dalla vedova di Bruno Beatrice, ma nessun inchiesta ha mai trovato un correlazione tra i decessi prematuri di alcuni calciatori di quel periodo e l’utilizzo del farmaco. Di certo il Micoren può portare problemi cardiaci e in ogni caso da trent’anni è considerato doping.

Quello che risulta poco chiaro dalle dichiarazioni di Bergomi è il periodo, perché se il farmaco gli è stato somministrato prima del 1985 si può parlare solo di abuso in quanto il farmaco era ancora considerato legale, dopo questa data invece, la sua assunzione è considerata doping. Bergomi avverte quindi i giovani di stare con gli occhi aperti e di informarsi su tutto ciò che gli viene dato, di puntare su un sano allenamento e una buona alimentazione, perché lui e gli altri ai suoi tempi erano più ingenui e prendevano quello che gli veniva dato senza conoscerne le conseguenze.

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