Berlusconi contro Moratti e Thohir: "Non farò come l'Inter"

Questione di testa, di cuore e di denaro: per Silvio Berlusconi la cessione del Milan è un po’ di tutto questo e molto altro ancora e ieri sera l’ex Premier dai tavoli di Puny, noto ristorante di Portofino, ha giustificato le proprie perplessità sulla vendita del club criticando aspramente Moratti, che non avrebbe fatto alcun affare cedendo l’Inter all’indonesiano Erick Thohir: “Moratti – bacchetta Berlusconiha ceduto a questo Thohir che non sembra né intenzionato né in grado di rilanciare l’Inter in chiave nazionale ed europea. Io cerco qualcuno in grado di far tornare grande il Milan”.

Su questa falsariga Berlusconi ha proseguito: “Sono pronto alla cessione, ma solo a chi è disposto a mettere 200 milioni l’anno. Se non dovessi trovare nessuno con questa disponibilità, il Milan me lo tengo”. In questo senso l’ex Premier non lesina un’ulteriore critica a Moratti, privatosi dell’Inter nel 2013 dopo aver ceduto a Thohir il 70% delle quote societarie, il quale avrebbe addirittura vinto la concorrenza proprio di Bee Taechaubol: “Se resto io voglio solo italiani, non farò come l’Inter che ha dieci stranieri e una bestia come Ranocchia“. Insomma la rivalità tra Inter e Milan non riguarda più solo il campo, ma anche le scelte societarie, che da qui a qualche mese potrebbero restituire al calcio italiano una Milano tutta a tinte orientali.

Insomma ecco svelate le carte di Silvio Berlusconi: non solo le perplessità di cui già si è detto nelle scorse settimane, ma anche la volontà di mettere il Milan nelle mani di chi possa farlo tornare grande nell’era dei grandi sceicchi e delle spese fanta-milionarie, per non commettere l’errore di Moratti che a distanza di quasi 2 anni dalla cessione della sua beneamata, vede l’Inter ancora stentare a metà classifica.

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