È arrivato il momento di tirare le somme in casa Milan. Giovedì è infatti in programma il CdA per approvare il bilancio del 2015. Andiamo a vedere qual è la situazione.

Mai come quest’anno l’assemblea del CdA si preannuncia tesa: il bilancio reso noto alcune settimane fa parlava infatti di perdite per 89,3 milioni di euro, con la Fininvest che ha dovuto staccare assegni per ben 150 milioni al fine di colmare parte dei debiti accumulati dalla società. Ci si aspetta una dura reazione da parte dei piccoli azionisti, che si trovano davanti ad una situazione abbastanza preoccupante. Basti pensare che la Fininvest ha dovuto sborsare una cifra tre volte superiore a quella del passato e che la stessa società rossonera ha presentato un piano alla Uefa per rientrare nel fair play finanziario entro tre anni. Due cose che insieme non vanno per nulla d’accordo.

Questo è sicuramente uno dei motivi per cui Berlusconi dovrebbe vendere: una società che senza le coppe europee manca di quelle entrate necessarie per ovviare all’aumento di stipendi di calciatori e personale, che insieme superano abbondantemente i 250 milioni di euro. Insomma, una società non più sana come un tempo e che ha bisogno di importanti investimenti in un calcio che non ha più le cifre di 15 anni fa.

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