Borussia-Juventus 1-1, le Pagelle dei Bianconeri (3 novembre 2015)

La Juventus soffre tantissimo, ma torna a casa con un punto preziosissimo ai fini della qualificazione agli ottavi di finale di questa Champions League. 1-1 il risultato finale, maturato in virtù delle marcature di Fabian Johnson (18′) e Stephan Lichtsteiner (44′). Al 53′, Hernanes si guadagna un rosso diretto, lasciando la sua squadra in 10 e costringendo Buffon e compagni agli straordinari; Allegri ha paura di perdere una sfida così delicata e sostituisce entrambe le punte, gettando nella mischia Cuadrado, al posto di Dybala, e Barzagli, per Morata, disponendo i suoi con un 5-3-1 molto difensivo.

Ecco le pagelle della Juventus:

BUFFON (Voto 8): Un capitano vero, uno che non abbandona mai la nave, anzi, la salva quando sembra stia per andare a fondo. Il numero uno salva il risultato in almeno tre occasioni, respingendo, a volte anche con l’aiuto della traversa, i tentativi avversari. Monumentale;

LICHTSTEINER (Voto 7,5): Non scendeva in campo da 40 giorni e ha giocato 90 minuti: solo per questo meriterebbe una statua. Il “treno svizzero” viaggia come i vecchi tempi sulla fascia destra, inserendosi negli spazi con i tempi giusti e mettendo a segno un gol fondamentale a pochi istanti dall’intervallo;

BONUCCI (Voto 7): Fa valere la sua personalità all’interno del reparto, effettuando due chiusure decisive soprattutto ad inizio secondo tempo. Non può metterci una pezza in occasione dell’erroraccio di Chiellini, che porta al gol Johnson. Leo si continua a confermare un pilastro di questa Juve;

CHIELLINI (Voto 5,5): Nonostante abbia disputato una discreta partita nel complesso, l’errore che manda in porta Johnson è troppo grave per meritarsi la sufficienza al termine dei 90 minuti. Sull’1-0 per i tedeschi, il numero 3 sfiora addirittura il gol di testa, mentre nel secondo tempo pulisce più volte l’area, dimostrando di aver recuperato lucidità;

EVRA (Voto 6,5): Ha 34 anni, ma sembra crescere ancora di partita in partita. E’ migliorato tantissimo rispetto all’anno scorso, soprattutto in fase offensiva, dove si vede molto più spesso e con grande puntualità;

STURARO (Voto 6): E’ uno dei più giovani in campo, ma non si risparmia mai e fa di tutto per aiutare la squadra a recuperare palloni importanti in mezzo al campo. Deve migliorare in fase di impostazione, come testimoniano i diversi passaggi sbagliati, e cercare di limitare i cartellini gialli; (sost. LEMINA: Voto 6)

MARCHISIO (Voto 5): Primo tempo opaco per il numero 8, che non riesce a gestire come vorrebbe alcune situazioni e perde due-tre palloni sanguinosi sulla trequarti difensiva, costringendo la sua retroguardia a rinculare per contenere la velocità di Raffael, Traorè e Johnson. Nella ripresa fa schermo davanti alla difesa, ma è ancora lontano dalla sua reale condizione psico-fisica;

POGBA (Voto 7,5): Nella serata del “Borussia-Park” si è rivisto finalmente il vero Paul: fenomeno e leader. Un vero numero 10, un giocatore degno di portare sulle spalle quel numero così importante, un ragazzo che ha capito e sa cosa significa lottare per questa maglia. Prestazione maiuscola contro la squadra di Schubert, che si rifà gli occhi dinanzi alle sue giocate. Teniamocelo stretto;

HERNANES (Voto 5,5): La sua partita non sarebbe da buttare se non si facesse espellere a inizio secondo tempo, mettendo in seria difficoltà tutta la squadra. Ingenuo ad entrare in modo pericoloso su Dominguez, ma continuano ad esserci dubbi sulla decisione dell’arbitro Kuipers;

MORATA (Voto 6): I tifosi si aspettano molto di più da un giocatore come lui, ma nel primo tempo si impegna e si sacrifica per la squadra, creando situazioni interessanti all’altezza dei 16 metri avversari. Nella ripresa “soffre” di solitudine, soprattutto dopo l’uscita di Dybala, per poi lasciare spazio ad Andrea Barzagli; (sost. BARZAGLI: Voto 6)

DYBALA (Voto 7): Sta crescendo e i suoi mezzi tecnici lo aiutano a giocare con maggiore spensieratezza e a creare frequentemente superiorità numerica nella metà campo avversaria. Ha solo 21 anni e ha grossi margini di miglioramento. “The best is coming”. (sost. CUADRADO: Voto 5)

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