Brocchi, Prima Conferenza Stampa: Ecco Le Dichiarazioni

Alle ore 14 di Mercoledì 13 Aprile 2016 era prevista la prima conferenza stampa di Cristian Brocchi, neo tecnico del Milan. L’attesa era molta per scoprire cosa l’ex giocatore di Hellas Verona, Milan e Lazio avrebbe dichiarato per aprire la sua esperienza da allenatore della Prima Squadra. L’ex allenatore della Primavera avrà 7 gare, finale di coppa Italia compresa, per sorprendere i tifosi e, soprattutto, la società che negli ultimi tempi ha preteso tantissimo. Di seguito i ‘punti’ toccati da Mr. Brocchi nelle risposte di qualche ora fa.

LE PAROLE DI CRISTIAN BROCCHI

  • ”Questo gruppo ha sempre lavorato bene”

”Vanno fatti i complimenti a Mihajlovic e al suo staff perché questo gruppo ha dedizione nel lavoro che svolge durante la settimana e io voglio proseguire su questa cultura del lavoro. Inoltre, porterò nel mie idee di gioco e di allenamento che sono diverse, ma non necessariamente migliori. Sono semplicemente diverse.”

  • ”Abbiamo poco tempo, ma giocheremo così…”

”Non è facile portare nuove idee in così pochi giorni, anche se il primo impatto è stato buono. Tutte le novità che sto introducendo le motivo e le spiego, così porto sul campo le mie idee. Ho sempre giocato con la difesa a 4, con 3 centrocampisti e il trequartista dietro le punte. Vedremo se con la rosa a disposizione riusciremo a giocare con il trequartista, Bonaventura e Honda possono giocare lì. Le sette partite sono sicuramente poche, ma questa è la situazione e va affrontata.”

  • ”Sul contratto…”

”Sul contratto posso dire che non mi turba avere solo due mesi. Non mi importa avere le spalle coperte. Voglio solo il bene del milan, poi si vedrà.”

  • ”Darò e daremo il 110%, ma…”

”Non ho paura di bruciarmi. Questo termine è stato usato troppo e male. Mi giocherò tutto facendo il massimo con il tempo e i mezzi a disposizione. Come facevo anche da giocatore. Daremo tutto, anche se sappiamo tutti che non vinceremo 7 partite su 7.”

  • ”Nella preparazione delle partite…”

”È impossibile seminare per l’anno prossimo e tralasciare il presente (qualificazione in Europa). Tramite la preparazione delle partite cercherò di portare il mio credo.”

  • ”Bisogna lavorare su…”

”Il lavoro deve conciliare l’aspetto mentale che è fondamentale e l’aspetto pratico del gioco che deve avere un’impronta. Dobbiamo allenarci per come giochiamo e giocare per come ci alleniamo. È, naturalmente, più facile lavorare da inizio anno, ma cercherò subito di far capire ai miei giocatori che voglio aggredire gli avversari e giocare un calcio offensivo che prediliga il possesso palla (come piace al Presidente n.d.r.). Dalla Primavera sono arrivati giocatori come Donnarumma, Calabria e Locatelli che ha avuto tempo per integrarsi, è importante lavorare su loro anche per la Nazionale.”

  • ”Il livello della squadra è…”

”Il livello della squadra è buono e tutti devono capire che tutto ciò che facciamo in allenamento ha una finalità in vista della gara. Dobbiamo ridare fiducia alla squadra e lavoreremo su questo.”

  • ”Mi ispiro a…”

”Spero che questa situazione sia stimolante anche per i giocatori; nei miei occhi, come in quelli della squadra, come in quelli di Balotelli, ho visto la voglia di fare bene. Nella mia carriera sono stato molto influenzato da Ancelotti e Prandelli, sfrutterò i loro insegnamenti. Con Ancelotti c’era serenità e questo permetteva a tutti di dare il massimo. Lo stimavamo molto.”

  • ”Sul Presidente…”

”Non mi da fastidio parlare del Presidente perché il confronto è un aspetto importantissimo della crescita. Non sono uno ‘YesMan’ e io, come Capello, sono un uomo del Presidente? Magari andasse come con Capello. Sono stato io a sponsorizzarmi al Presidente ed è subito nata una buona empatia.”

  • ”E ora…”

”Fin dalla chiamata sono stato sereno e tranquillo, ma all’ufficialità mi sono emozionato. Questo è il mio ventesimo anno di Milan, il percorso fatto in questo club è fantastico. È la cosa più bella del Mondo. Sperò di arrivare a 21 anni in questo club!”

E caro Mister, ce lo auguriamo pure noi perché significherebbe che da qui alle prossime sette partite ci sarà un nuovo Milan:aggressivo, bello e vincente. 

Ora possiamo annunciarlo: il Milan è tornato ai milanisti.

Di seguito il video della conferenza stampa di presentazione:

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