Cagliari in Serie B, retrocesso matematicamente

Il Cagliari aveva un solo risultato a disposizione nel match odierno contro il Palermo di Iachini: la vittoria. La squadra di Festa, però, non è riuscita a battere i rosanero, già salvi da diverse giornate, e, dunque, retrocede matematicamente in Serie B, dopo ben 11 stagioni consecutivi nella massima serie italiana. I rossoblù hanno vissuto una stagione a dir poco travagliata, con diversi cambi in panchina, che hanno visto gli esoneri di Zdenek Zeman e Gianfranco Zola, con il boemo dimessosi poche settimane fa al suo secondo incarico, in seguito ai vergognosi scontri, verbali e fisici, tra ultras e giocatori, avvenuti all’interno del ritiro dei sardi.

Non è stata sicuramente un’annata da ricordare per il nuovo presidente Giulini, il quale aveva rilevato la società di Cellino nell’estate 2014, al fine di provare a realizzare un progetto di modernizzazione dell’organigramma cagliaritano. Il numero uno del Cagliari dovrà essere bravo a ricostruire una squadra esperta e di giovani interessanti, per ripartire e puntare all’immediato ritorno in Serie A, dove dal prossimo anno non ci saranno squadre appartenenti alla regione Sardegna. Un plauso va anche ai tifosi rossoblù, sempre presenti e calorosi, nell’anno in cui è stata finalmente risolta la questione stadio, dopo 3 anni tra Quartu Sant’Elena e l’impianto del “Nereo Rocco” di Trieste.

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