Calciatori a costo zero, Ausilio costretto ad un mercato al risparmio

Tutti gli acquisti sino ad ora completati dall’Inter riguardano calciatori a costo zero, o quasi. Vidic è arrivato senza alcun esborso, mentre per Dodò e M’Vila ci sarà da pagare una piccola somma a Roma e Rubin Kazan per il prestito: l’anno prossimo, poi, si chiuderanno le operazioni con i relativi riscatti. In tutto questo, l’arrivo di questi tre elementi la dice lunga su quanto Ausilio sia costretto a muoversi sul mercato con un portafogli che, per usare un eufemismo, potremmo definire non gonfissimo.

Finiti i tempi dell’era Moratti in cui non si badava a spese per portare a Milano campioni o presunti tali, nelle ultime stagioni il leit motiv del calciomercato interista è completamente cambiato. Operazioni al risparmio, trattative oculate e calciatori a costo zero: è questa la strada da seguire in un periodo economico duro al quale nemmeno il calcio è riuscito a sfuggire. Di questo passo, i tifosi interisti devono abituarsi ai prestiti con diritto di riscatto e abbandonare l’idea di vedere, almeno nel prossimo futuro, grandi campioni con la maglia nerazzurra.

Se al momento Ausilio ha portato a casa solo calciatori a costo zero, è pur vero che in attacco andrà fatto un investimento serio, sia dal punto di vista tecnico che economico. Probabile che a questo punto si aspetti agosto per dare a Mazzarri l’attaccante richiesto: sbagliare la scelta sarebbe deleterio sotto parecchi punti di vista e, soprattutto, vanno piazzate prima alcune cessioni per finanziare quest’operazione. Ausilio dovrà aspettare i saldi post-ferragostani per chiudere quest’operazione di mercato ma intanto continua a guardarsi intorno per capire se è possibile fiutare altri affari. A costo zero o quasi, ovviamente.

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