Calcio Catania, Pulvirenti: “Calcioscommesse? Estraneo ai fatti”

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Antonio Pulvirenti si è detto estraneo ai fatti relativi allo scandalo del calcioscommesse che ha gettato nel caos il Calcio Catania. Il presidente dei rossazzurri, arrestato questa mattina per frode sportiva e combine, ha fatto sapere attraverso il suo avvocato Giovanni Grasso di non essere coinvolto in tali “affari” e di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti.

Pulvirenti, ricordiamo, è stato arrestato con l’accusa di truffa e frode sportiva dopo che alcune indagini avevano identificato una combine che coinvolge cinque-sei partite disputate dal Catania lo scorso aprile in occasione del campionato di Serie B. Secondo l’accusa il presidente Pulvirenti pare aver truccato, in collaborazione con altri sei dirigenti, tali partite per evitare che la sua squadra, il Catania, venisse retrocesso in Lega Pro.

Resi noti i dettagli dell’operazione e arrestato Pulvirenti, il numero uno dei rossazzurri ha voluto chiarire la sua posizione definendosi estraneo ai fatti: “Abbiamo la massima fiducia nella magistratura – dice il legale di Pulvirenti, professor Giovanni Grassi – . Siamo certi di poter dimostrare la totale estraneità dei fatti. Il presidente ha intenzione di prendere al più presto delle decisioni riguardo il suo ruolo nella società Catania Calcio S.P.A. al fine di potersi difendere con la massima serenità e salvaguardare la società”.

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