Calcio Catania, Pulvirenti: “Sono stato truffato in due occasioni”

Si è tenuto questo pomeriggio a Torre del Grifo la conferenza stampa di Antonino Pulvirenti, ex presidente del Catania Calcio e attuale proprietario del club. L’imprenditore siciliano, finito sotto indagine a causa della compravendita di alcune partite del Catania, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti e, in primo luogo, annunciato la messa in vendita della società: “Il Catania è ufficialmente in vendita, è questo l’annuncio che volevo fare. Le eventuali trattative verranno trasmesse in diretta streaming, perché la cosa deve essere pubblica. Per il momento c’è silenzio assoluto”. Conferenza stampa indetta dunque per annunciare la cessione del club, decisione maturata proprio per via dello scandalo scommesse.

I giornalisti hanno quindi approfittato della conferenza per rivolgere alcune domande a Pulvirenti, artefice della catastrofe rossoazzurra: “Mi avevano minacciato di morte pesantemente, ero agitato, non ero sereno e questo mi ha portato ad agire in maniera sbagliata. Dovevo essere più forte ma non ci sono riuscito”. Quindi l’ex presidente dei siciliani parla delle partite del Catania che sono state truccate e finite sotto indagine: “Sono state pagate due partite, Varese e Trapani, ma nessun giocatore è stato coinvolto. Per quel che riguarda le partite contro Ternana e Latina sono stato truffato. A suggerirmi questo metodo è stato Delli Carri, non ho conosciuto ne sentito nessuna delle altre persone”.

Pulvirenti rischia di essere radiato dal calcio: “La radiazione la reputo eccessiva” e si pronuncia poi contro Pablo Cosentino, ex Ad del Catania coinvolto, anche lui, nello scandalo scommesse: “I risultati non parlano in suo favore, devo dire che non è stata una risorsa. Non ho avuto nessun contatto con Lo Monaco e in futuro non ci sarà alcuna riappacificazione”. Pulvirenti riconosce dunque i suoi errori primo fra tutti: “Sono stato troppo innamorato di questa squadra. Dovevo essere più imprenditore e meno tifoso”.

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