Calcio in Crisi, Tavecchio: “Tante squadre in difficoltà”

Rilasciando un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Carlo Tavecchio ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito all’attuale situazione del calcio italiano, un calcio che appare in salute fuori, ma in realtà marcio dentro. Occorre dare una seria sterzara e prevenire la crisi del calcio con nuove riforme, questo l’appellativo di Tavecchio, anche se in molti non lo credono adeguato per il ruolo che ricopre. Carlo Tavecchio, però, ha la risposta adatta: “Al mattino, se passa una nuvoletta nel cielo di Roma la colpa è di Tavecchio”.

In molti vorrebbero farlo fuori, ma Tavecchio è tranquillo, visto che con il lavoro messo in pratica fino a questo momento è perfetto, e così dichiara: “Sarebbe singolare se si prendesse un provvedimento tanto grave nei confronti di una Federazione che da 11 mesi funziona regolarmente, non ha problemi economici e ha preso una serie di norme, apprezzate anche da Palazzo Chigi, per evitare nuovi casi Parma che purtroppo, e non per nostra volontà, non possono scattare subito, ma nel giro di quattro anni, in maniera progressiva. Se fossero state operative già da quest’estate, si sarebbero iscritte cinque società al prossimo campionato di A”.

L’obiettivo è quello di salvare il calcio italiano da un possibile crollo, un crollo che da qui a qualche anno potrebbe essere inevitabile, viste le difficoltà economiche di alcune squadre: “Quest’anno ci siamo letti tutti i bilanci, ci sono società in difficoltà, anche di grandi città. Le abbiamo avvertite che dalla prossima stagione vanno rispettati certi parametri, altrimenti sono fuori. Sono preoccupato dagli impegni a breve dei club: si può andare avanti per un anno, poi bisogna svoltare. Il sistema sta in piedi come sul Titanic… Un altro caso Parma non possiamo permettercelo. Non risolveremo le cose subito, ma con un piano quinquennale, direi brezneviano, possiamo risanare il calcio italiano e salvarlo dal crac”. 

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