Calciomercato estivo 2015, Pagelle squadre Serie A

E’ terminato il calciomercato estivo 2015, impossibile non stilare le pagelle delle venti squadre di Serie A. Come ogni anno non ci siamo fatti mancare proprio niente: c’è stato chi ti ha sorpreso, chi ti ha deluso profondamente, chi ti ha accontentato in tutto e per tutto e chi si è manifestamente indebolito. Ma tu, tifoso, come ogni anno hai provato emozioni che neppure sulle montagne russe, da gustare fino all’ultima stilla di trattativa. Se il calcio è il gioco più bello del mondo, il calciomercato ne è il background, una sottotrama romanzata che non finisce mai di sorprenderci, anno per anno, sessione per sessione. Ma bando alle ciance! Ecco il pagellone della sessione estiva del calciomercato 2015!

ATALANTA, voto 5.5 – Non ce la sentiamo di dare troppo credito alla compagine di Edy Reja, almeno in chiave di mercato. E’ innegabile che Baselli e Zappacosta rappresentavano dei punti cardine degli orobici, che ora dovranno costruire la salvezza a partire da altri elementi. Tantissime le cessioni, che alleggeriscono il numero di cartellini del club, gli acquisti non sembrano però rimpiazzare a dovere i beniamini dei tifosi nerazzurri: Paletta e Toloi, in modi diversi, cercano il riscatto, Kurtic pare una scommessa. Ottimo aver trattenuto Moralez e Gomez. Ma se Denis e Pinilla facessero cilecca?

BOLOGNA, voto 6.5 – A nostro giudizio questa squadra non è quella vista in queste due prime giornate. Tanti, tantissimi i nuovi elementi, con un portiere di esperienza come Mirante, un centrocampo interessante (Donsah e Crisetig possono far bene), ma soprattutto un grande attacco: Giaccherini e Destro, supportati magari da Brienza, possono davvero stupire. La salvezza pare una missione possibile, a fronte anche della scarsa rilevanza delle cessioni. Per il momento facciamo i complimenti a Corvino.

CARPI, voto 5 – Mah. Da una neopromossa, francamente, ci si può anche aspettare un mercato senza botti. Ma quello che non si comprende realmente di questo Carpi è che l’esperienza latita. E in Serie A non dovrebbero mancare elementi di un certo spessore per salvarsi. Belec, Bubnjic, Wallace, Cofie, Matos, Martinho, Wilczek: tante, troppe scommesse. Comprendiamo, però, che Sogliano non aveva il budget del Manchester United. Ma basteranno Borriello e Zaccardo per salvarsi?

CHIEVOVERONA, voto 6 – Qui il discorso è ben diverso: i fronzoli non ci sono, come ogni anno stiamo lì a dire: “Questi qua quest’anno retrocedono”. E invece il Chievo ha già 6 punti, miglior attacco e miglior difesa. Certo, è presto per dirlo, ma ritocchi come Cacciatore, Gobbi, Pepe, Pinzi e la ritrovata coppia Meggiorini-Paloschi, assieme alla solidità di mister Maran, possono sospingerlo fino a quota 40. Le cessioni sono state poche, gli acquisti mirati. Il solito Ceo, insomma.

Il peggiore: EMPOLI, voto 4 – Un voto in meno del Carpi perché qui si è compiuto un capolavoro in negativo. Non ce ne voglia nessuno, ma lasciar partire Sepe, Hysaj, Valdifiori e Tavano per prendere Cosic, Buchel, Zambelli e Bittante…beh, non è esattamente garanzia di sicurezza. Skorupski, Maiello, Paredes e Camporese rappresentano ulteriori scommesse. Chissà che l’Empoli non ci smentisca. Ma, francamente, ci pare difficile: abbiamo una candidata alla retrocessione.

FIORENTINA, voto 6 – Il precampionato ha evidenziato tutto ciò che di buono ha fatto la dirigenza viola. Mario Suarez è un grandissimo faticatore, Kalinic potrebbe fare sfracelli e far dimenticare Gomez, Blaszczykowski, oltre a far dannare i telecronisti italiani, si rivelerà un ottimo acquisto, Sepe potrebbe soffiare il posto a Tatarusanu. Qualcosa in difesa, però, poteva essere sistemata: Astori saprà rimpiazzare Savic? Ma se Paulo Sousa trova l’alchimia e Bernardeschi gioca sempre così, se Rossi torna e un giovane esplode…se, se, se. Chissà. E c’è anche un Salah in meno, non dimentichiamolo.

FROSINONE, voto 4,5 – Male. Insomma, qualcosina c’è: Leali è un ottimo portiere, Rosi e Diakité possono far bene, Chibsah è ok a centrocampo, e se Verde esplodesse? Le cessioni, come da previsione, non sono state eclatanti (la squadra è fondamentalmente la stessa della Lega Pro). Ma la sensazione è che per salvarsi serviva almeno un altro rinforzo di qualità ed esperienza per reparto. Cosa che non è arrivata. Riuscirà il vecchio blocco (Paganini, Gucher, Blanchard ecc.) di Stellone a restare tra le grandi? La vediamo dura.

GENOA, voto 6 – Le cessioni sono state importanti: Iago Falque, Bertolacci e Kucka sono andati via, ma a quale prezzo! Preziosi, come sempre, forte dei rapporti con Galliani, ha scucito tanti milioni ai rossoneri. Prontamente reinvestiti: Dzemaili, Munoz, Cissokho, Ansaldi e Pandev appaiono ottimi acquisti. A meno che al Gasp non smantellino di nuovo la squadra a gennaio, come ogni anno, questo potrebbe essere un altro buon campionato per il Genoa.

HELLAS VERONA, voto 6 – Davvero un grande colpo quello di Giampaolo Pazzini: i suoi gol e quelli di Toni potrebbero tranquillamente, almeno a bocce ferme, garantire un’altra salvezza agli scaligeri. Per il resto mercato senza infamia e senza lode: persi alcuni elementi non malvagi ne sono arrivati altri (Viviani, Pisano, Siligardi). Si può fare, insomma. Starà a Mandorlini confermarsi.

Il migliore: INTER, voto 9 – Premessa: fare un calciomercato del genere è possibile solo con un portafogli aperto a mo’ di fisarmonica. Ma il risultato è sotto gli occhi di tutti: Montoya, Miranda, Murillo, Telles, Felipe Melo, Kondogbia, Perisic, Jovetic, Ljajic. Wow. Nient’altro da aggiungere: se Mancini saprà assemblare bene i tasselli di un potenziale mosaico da scudetto, nulla sarà precluso. Abbiamo una regina del mercato, è l’Inter.

JUVENTUS, voto 6 – Questo 6 è stato, come concordato da altri giornali, il voto più difficile da dare. Premessa: Pirlo era oramai senza motivazioni, Tevez voleva tornare a casa, Coman a quelle cifre è stata una cessione eccellente; Cuadrado, Alex Sandro, Mandzukic, Dybala e Khedira, a mente fredda, sono grandi acquisti; Neto e Lemina potrebbero far rifiatare alcuni titolari. Ma, complici gli infortuni, finora è stata una Juve pessima. Senza badare al lato tecnico, la domanda è: che senso ha avuto inseguire Gotze, Isco, Draxler e compagnia bella per prendere Hernanes? Felici di essere smentiti, ma urgeva un centrocampista totale/un trequartista/entrambi, a seconda del modulo che utilizzerà Allegri. A proposito…Max, rimboccati le maniche, altrimenti i traguardi dell’anno scorso saranno chimere.

LAZIO, voto 5 – Bocce ferme a Roma, sponda biancoceleste. L’unico arrivo veramente rilevante è quello della scommessa Kishna, subito dopo Milinkovic-Savic e Matri, giunto all’ultimo giorno di mercato; Felipe Anderson, almeno, non se n’è andato. Ma il problema è che si è cambiato decisamente troppo poco. Francamente non vediamo dove la Lazio possa essersi rinforzata: così andare di nuovo ai preliminari di Champions sarà davvero complicato. Pioli, a te l’onere.

MILAN, voto 6 – “Boh. Cioè, vabbè, tutto qua?”. Questo verrebbe da dire guardando il mercato del Milan, un po’ come per la Juve. Aspetti Jackson Martinez, Ibrahimovic e poi arriva Balotelli (almeno è arrivato a zero…). Certo, ci sono Kucka, Romagnoli, Luiz Adriano e Bacca. Ma a quale prezzo? 86 milioni complessivi?! Col senno di poi c’erano davvero altri giocatori per cui svenarsi. Anche qui l’allenatore avrà un gran bel da fare. Ma con Mihajlovic, stiamo certi, una cosa non mancherà: la disciplina in campo. Ah…chi fa il regista? Balotelli?

NAPOLI, voto 5,5 – Così così anche il ciuccio. Inler, Britos, Zapata, Gargano e Mesto non erano giocatori da trattenere per forza. Allan, Valdifiori, Chiriches, ma anche Hysaj e il ritorno di Reina vanno più che bene. Ok, ma perché non puntare anche su un rinforzo per centrocampo e difesa? Dietro, come ogni anno, si è trattato con chiunque, da Beckenbauer al mestierante di paese, ma non è arrivato nessuno. A centrocampo, invece, una grandissima brutta figura: l’affare Soriano è da comiche. Sarri dovrà frenare le risa: il Napoli ha bisogno di compattarsi.

PALERMO, voto 5,5 – Noi non ci facciamo influenzare troppo dal brillante avvio della truppa Iachini (un allenatore forse troppo sottovalutato) e guardiamo al sodo: non c’è più il gioiello Dybala; sono stati venduti Pisano, Belotti, Munoz ed Edgar Barreto, tutti ottimi giocatori. I rimpiazzi sono scommesse a cui Zamparini ci ha abituati: El Kaoutari, Hiljemark, Goldaniga e la punta Cassini sono un bel rischio da prendersi. Finora i risultati ci sono, gli stessi siciliani sarebbero felici di essere smentiti. Ed è stato trattenuto Vazquez: a lui le chiavi della salvezza.

ROMA, voto 8 – L’attacco era carente, e sono arrivati colpi di assoluto valore come Iago Falque, Salah e il tanto atteso centravanti Edin Dzeko (a proposito, questi tre hanno fatto sedere in panchina il monumento Totti). In porta poteva esserci di meglio, in prospettiva, di De Sanctis (l’età è quella che è), ed hanno preso Szczesny. Il terzino serviva, ed è arrivato Digne. Rudiger, Gerson e Vainqueur, poi, sono scommesse intriganti. Difficile chiedere di più. Chapeau a Sabatini, la Roma è una serissima candidata alla vittoria finale.

SAMPDORIA, voto 6,5 – Per noi i blucerchiati hanno fatto un buon calciomercato. Sono arrivati tantissimi volti nuovi: Cassani, Moisander, Fernando, Barreto e De Silvestri paiono davvero ottimi innesti; Silvestre, Zukanovic ma soprattutto Antonio Cassano sono scommesse che si possono vincere. E in più c’è un Soriano sul punto di partire ma adesso ancora a disposizione di Zenga, che è partito malissimo ma ora sta aggiustando il tiro. Obiang, Romero, Okaka ed Eto‘o non sembrano cessioni impossibili da coprire. La Samp può fare bene anche quest’anno.

SASSUOLO, voto 6,5 – Il voto non è tanto per gli acquisti ma per le mancate cessioni: Berardi, Vrsaljko, Sansone ed altri sono rimasti in neroverde; l’unica cessione rilevante è quella di Zaza, rimpiazzato da una promessa come Defrel. Duncan e Politano sono acquisti interessantissimi: per il secondo anno di fila diciamo ‘bravo’ al Sassuolo, che schiera sempre tanti italiani e raramente sbaglia una mossa. Di Francesco ha per le mani un’altro bel gruppo.

TORINO, voto 7,5 – Meraviglioso! Questo, in una parola, il mercato granata. Dopo tante ‘stecche’, tante scommesse, quest’estate sono arrivate delle certezze e delle giovani promesse di grandi prospettiva. Darmian è andato via a cifre davvero impossibili da snobbare; i futuri fenomeni Baselli e Zappacosta, così come Avelar, Prcic, Belotti, Acquah e Benassi, arricchiscono una rosa davvero niente male. E Bruno Peres e Maksimovic, con un Cairo mai esperto e strenuo nel resistere ai milioni, sono rimasti a Torino. Ventura ha tra le mani una macchina davvero veloce: siamo certi che saprà sfruttarla a dovere. Perché il mezzo voto in meno? Se fosse arrivato anche un attaccante da 15 gol…ma forse è chiedere troppo.

UDINESE, voto 5,5 – Non c’è male. Ali Adnan, Piris, Marquinho, Iturra e Duvan Zapata sono buoni rinforzi. Ma è stato ceduto Allan, e Di Natale non può sempre garantire caterve di reti. Pinzi, inoltre, era importante a livello tattico; Pereyra, Basta e Muriel erano oramai già andati via da tempo. Le scommesse, come già ampiamente detto, potrebbero pagare. Ma nel caso in cui la puntata fosse sbagliata…a Colantuono l’ardua sentenza.

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