Calciomercato Juventus 2015, Agnelli: "200 milioni a disposizione. Morata? Decisivo"

Dopo aver smaltito la delusione per la sconfitta di Berlino contro il Barcellona, è intervenuto quest’oggi nella sala stampa dello “Stadium” il presidente della Juventus Andrea Agnelli, che ha immediatamente voltato pagina e rivolto la sua attenzione alla finestra estiva del calciomercato, apertasi ufficialmente lunedì 1 giugno: “Sarà pane quotidiano del direttore Marotta per i prossimi 90 giorni. Ho fiducia nel suo operato – aggiunge – e in quello dei suoi collaboratori, prenderanno le decisioni migliori per continuare nel percorso di crescita nell’ambito sportivo. Io mi fermo ai fatti. Quando penso a Morata, Pereyra, Rugani e Dybala, a tutta una serie di calciatori che stanno crescendo e che possano essere da Juve sono contento.”

Il numero uno bianconero si è poi soffermato su colui che è considerato la vera rivelazione dell’anno dal popolo juventino, con la speranza di trattenerlo ancora a lungo a Vinovo: Morata è il presente della Juve. Ha fatto la differenza in Champions League, segnando in finale, in semifinale, conquistando il rigore ai quarti e facendo ancora gol con il Borussia Dortmund. Sono i giovani – prosegue – i primi a garantire la continuità della prestazione sportiva anno su anno. Vogliamo essere competitivi a Primavera, e se sei competitivo a Primavera qualcosa la porti a casa di solito…”.

Per quanto riguarda l’ambito economico-finanziaria, Agnelli ha illustrato l’andamento del bilancio: “Siamo arrivati a 315 milioni di fatturato a fine stagione 2013-2014, situazione che ci permette di competere con le grandi d’Europa. Abbiamo una somma di 200 milioni da sfruttare anche per il pagamento dei tesserati, possiamo competere con le grandi. E’ chiaro che la Juventus parte con l’obiettivo di vincere tutte le competizioni a cui partecipa, – precisa – è il nostro DNA e non lo modificheremo. La stagione è stata chiusa ieri, siamo già al lavoro per raggiungere risultati importanti nello scorso anno e negli anni a venire. La mia preoccupazione – conclude – è garantire la continuità della competitività della squadra nelle manifestazioni a cui partecipa la Juventus.”

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