Dopo aver esaminato cosa questo calciomercato dovrebbe portare alla difesa rossonera, la nostra analisi sui vari reparti del prossimo Milan continua con il centrocampo, reparto da sempre strategico nel gioco del calcio, essendo spesso la chiave tattica principale delle partite.

Ovviamente molto dipenderà da chi sarà l’allenatore e dal modulo che esso vorrà proporre. I risultati migliori per il Milan di quest’anno sono arrivati nel momento in cui Sinisa Mihajlovic ha deciso di schierare la squadra con il 4-4-2 che, visti anche gli scarsi risultati dei cambiamenti tattici apportati da Brocchi, si è dimostrato essere il modulo più congeniale alla rosa rossonera di quest’anno.

Un centrocampo a quattro è sicuramente l’ideale per un calciatore come Riccardo Montolivo che, fresco di rinnovo, è uno degli uomini da cui ripartire. Una mediana folta è molto importante per il capitano rossonero che, a causa della non straordinaria esplosività di cui è dotato, ha bisogno di protezione in fase difensiva. Anche un centrocampo a tre potrebbe essergli congeniale, ma le due mezzali schierate al suo fianco dovrebbero sobbarcarsi un lavoro immenso per proteggerlo.

Le certezze della formazione rossonera in questo particolarissimo reparto sono Juraj Kucka e, se non dovesse essere sacrificato, Giacomo Bonaventura, due giocatori in grado di dare tanta sostanza, cosa che servirà molto al Milan se il presidente non dovesse rinunciare a imporre il tanto amato trequartista al futuro allenatore rossonero.

In definitiva, possiamo affermare che, molto probabilmente, le chiavi del centrocampo del prossimo Milan saranno affidate nuovamente a Riccardo Montolivo che però necessita di una protezione che potrebbe garantirgli un centrocampo folto o un altra mezzala con caratteristiche simili a quelle di Kucka, dando per scontata l’intenzione di non sacrificare il talento di Bonaventura in quel ruolo.

In caso invece dovessero arrivare i soldi asiatici e ci fosse la possibilità di ”restaurare” la mediana rossonera, si aprirebbero scenari importanti: infatti, il mercato europeo è pieno di giocatori che sanno associare la qualità alla quantità, permettendo ai propri allenatori di schierare formazioni un po’ più temerarie senza correre eccessivi rischi, ma in questo momento questo tipo di giocatore non è alla portata delle casse del Milan.

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