Campionato Primavera Riforma: cosa cambia?

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Cosa cambia con la riforma del campionato Primavera che potrebbe essere ridiscussa in Lega?

La riforma del campionato Primavera era stata discussa e bocciata solo pochi giorni fa, ma ora potrebbe esserci un clamoroso ribaltone. Alcuni club che martedì avevano votato con parere contrario alla riforma ora sembrano aver cambiato idea, tornando alla decisione iniziale di qualche settimana fa in commissione, quando erano ben 18 su 20 le società a favore della riforma. Martedì, invece, gli scenari sono cambiati, e solo 14 su 23 squadre aventi diritto al voto (22 perchè era assente il Frosinone) si sono espresse per il sì. Bologna e Sassuolo fermamente convinte per il no, mentre è tra Napoli, Genoa, Sampdoria, Crotone, Pescara e l’astenuto Palermo che può sbocciare il ripensamento per un voto forse troppo affrettato.

Così, potrebbe esserci la volontà di una nuova votazione, stavolta definitiva. Ma cosa cambia con la riforma? Al momento il campionato Primavera si basa su tre gironi su base geografica che mischiano le giovanili delle squadre di Serie A e B, e poi le fasi finali tra le migliori 8 che si giocano il titolo. Con la riforma, si andrebbe a creare una Serie A Primavera a 16 squadre e una Serie B Primavera a 26 squadre, in base al piazzamento delle rispettive prime squadre, con retrocessioni e promozioni: staremo a vedere se la nuova formula potrà essere attivata dal 2017-18.

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