Milan, Elliott pronto ad intervento se Li non paga

"Li onorerà gli impegni come in passato e fa sapere che se i 10 milioni non arrivassero oggi non scatterebbe alcun allarme, perché ci sarebbe tempo fino a fine mese"

Ore calde, anzi caldissime in casa Milan e non è solo il derby a tenere alta la tensione del diavolo rossonero. Elliott sarebbe pronta all’intervento in caso di incongruenze dell’attuale proprietà cinese. Sul campo la squadra sembra aver trovato una sua quadratura e dimensione, ma la società, o meglio la presidenza, naviga ancora in acque turbolente e Mister Li non ha lasciato alcun segno di se. Intanto il CDA ha varato un aumento di capitale da 10 milioni di euro, utile per la gestione del club e alcune spese incombenti.

Elliott pronto a pagare

Sembra una corsa contro il tempo, una di quelle da dentro o fuori se perdi. Il cda rossonero ha tempi strettissimi e Li Yonghong fino a questo momento ha sempre versato quanto dovuto. Dunque difficile capire se anche questa volta il bonifico arriverà o meno. Nel caso però in cui il pagamento non dovesse esserci Elliott, fondo americano, è pronto ad intervenire versando la prima quota dell’aumento. In questo scenario, Li avrebbe poi una settimana per restituire gli eventuali 10 milioni e in caso di insolvenza tutti gli accordi presi con il fondo decadrebbero, dichiarerebbe default, e la conseguenza sarebbe una ascesa prepotente del fondo americano nel Milan.

La doppia mossa di Li

Con un’altra mossa però Mr. Li potrebbe accettare un prestito – ponte da parte del fondo Elliott di oltre 35 milioni di euro (sarebbero 37 i milioni garantiti) con cui gestire il Milan sino a fine stagione. In questo caso il debito di Rossoneri Sport Investment Luxembourg, società che controlla la squadra, crescerebbe esponenzialmente. Il vantaggio starebbe nel tempo: Li non dovrebbe più preoccuparsi di quei 10 milioni, che passerebbero inosservati, avrebbe il denaro sufficiente per la gestione della società e tre mesi di tempo per trovare dei nuovi rifinanziatori.

Ottimismo in casa Milan

Intanto filtra ottimismo in casa rossonera consapevoli che Li pagherà i suoi debiti come ha sempre fatto. La situazione resta comunque complessa sia perché non è facile capire le intenzioni e le mosse del broker di Hong Kong, sia perché il fondo americano si è affacciato prepotentemente sulla scena economica italiana. E’ di questi giorni infatti l’intenzione degli americani di rilevare parte delle azioni Telecom, sottraendole alla francese Vivendi. Una partita tutta da giocare questa, ma Elliott ci vuol provare. Per quando paradossale nei pensieri dei dirigenti anglo-americani la questione Milan è di secondaria importanza, e un eventuale mancato pagamento di Li non creerebbe allarmismi, vista la presenza di Elliott, almeno per ora.