Catania-Livorno, Panucci: “Dobbiamo essere più cinici”

Conferenza stampa prepartita per il tecnico del Livorno Christian Panucci. L’allenatore amaranto ha parlato alla vigilia della sfida di Catania, quando i suoi ragazzi affronteranno una delle squadre più in forma del torneo per cercare preziosi punti playoff. Panucci ha commentato innanzitutto l’ambiente rossazzurro: “A Catania prevedo un tifo molto caloroso. Quella contro i rossazzurri sarà una gara molto delicata, dobbiamo cercare di essere sempre molto concentrati e di concretizzare di più le occasioni che ci capiteranno. In certe zone del campo, infatti, come il reparto offensivo, abbiamo qualche difficoltà anche perché abbiamo molti assenti. La buona notizia è il rientro di Belingheri, un’arma importante. Ma quello che conta è il nostro atteggiamento, non gli uomini o il modulo”.

Sulla sua squadra: “Partita dopo partita sto imparando a conoscere i ragazzi. Non abbiamo avuto finora tanta fortuna: col Cittadella abbiamo perso per un rigore, a Bologna siamo stati anche distratti, un autogol a Perugia e un regalo al Modena”.

Spinelli aveva pungolato il mister, spronandolo a fare di più: “Conosco da tanti anni il Presidente e mi spinge a fare meglio. Fa sempre osservazioni costruttive”. Il Catania fa paura? “Squadra forte, non penso che saranno condizionati dall’assenza di Calaiò, hanno altri calciatori offensivi molto importanti, penso a Castro e a Rosina. Marcolin? Insieme abbiamo vinto l’Europeo Under 21 nel 1994, contento di incontrare un amico. Ma in campo non esistono amici, ci sono gli avversari”.

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