Catania-Monopoli 4-1, Rigoli: “Era importante vincere”

Mister Rigoli in conferenza stampa al termine di Catania-Monopoli 4-1: “Dopo la vittoria a Cosenza, dovevamo vincere per confermarci”

Nuova vittoria del Catania in Lega Pro. I rossazzurri battono il Monopoli 4-1 e mantengono il filotto di vittorie in casa, la terza di fila in campionato. Risultati che evidenziano una crescita della squadra rossazzurra confermata anche da mister Rigoli in conferenza stampa: “C’è una crescita iniziata ad avvio ritiro, ci vogliono dei tempi per arrivare a costruire un percorso. Abbiamo preso schiaffi, come quelli contro Akragas e Fondi, che ci siamo portati dietro; ci sono giocatori che non hanno dato quanto ci aspettavamo come Russotto che oggi si è espresso al meglio. Con la qualità del lavoro – prosegue l’allenatore degli etnei – ci stiamo migliorando. Dobbiamo ragionare di partita in partita. Oggi era importante questa partita per mantenere i piedi per terra, venendo dalla vittoria in trasferta. Adesso pensiamo al Siracusa e il nostro obiettivo diventa conquistare il sesto posto”.

Il tecnico del Catania si è poi soffermato sui singoli giocatori e in particolare su Scoppa e Djordjevic che hanno mostrato importanti segni di miglioramento: “Sapevamo che Scoppa aveva bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi, poi attraverso gli allenamenti mi ha fatto capire che potevo metterlo dentro. Anche Djordjevic ha pagato l’inserimento nel campionato italiano. Stiamo migliorando e prendendo maggiore sicurezza delle nostre potenzialità“.

Barisic, che nasce come esterno d’attacco, è stato schierato da Rigoli come centravanti: “È una scelta derivata da una condizione fisica ottimale – spiega l’allenatore del Catania –. A Cosenza, quando l’ho fatto entrare al posto dell’infortunato Anastasi, mi ha dato dei segnali importanti. Nel corso di questi mesi è cresciuto molto, oggi ha fatto una buona partita. Gli attaccanti dovevano girare tutti e tre, l’abbiamo provato un po’ ieri questo lavoro per cercare di non dare dei riferimenti all’avversario”.

Non sta invece attraversando un periodo positivo per Di Grazia che ossi è rimasto in panchina: “Non mi affeziono mai ai calciatori come, credo, qualsiasi allenatore. Ritengo che Di Grazia abbia un po’ subito questo periodo: dopo i due gol è stato ‘violentato’, viene bombardato tutti i giorni da amici, messaggi e dall’ambiente a lui circostante. Noi gli stiamo vicini e sono convinto che rifarà il Di Grazia che ci ha fatto vedere in quelle partite”.

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