Ceccarini su Juve-Inter: “Era fallo di Ronaldo su Iuliano”

L'ex arbitro livornese ritorna sull'episodio di 20 anni fa

L’arbitro Ceccarini di Livorno è passato alla storia per aver fatto perdere lo scudetto all’Inter non fischiando un rigore per fallo da ostruzione. Stiamo parlando di un Juve-Inter del 26 Aprile 1998 e di un contatto avvenuto in area tra Iuliano e Ronaldo. Una delle premesse che accompagnarono l’indignazione dei tifosi fin dentro le aule del processo di Calciopoli.

Gli anni dello scandalo e quelli attuali

Tra EPO e arbitri chiusi negli spogliatoi, sappiamo tutti come andò a finire. Per la Juventus, dopo le sentenze e le punizioni, arrivò la damnatio memoriae della serie B, lo smantellamento di una delle migliori squadre europee dell’epoca, e una rivoluzione societaria che vide l’allontanamento forzato di Giraudo e Moggi. Dopo un difficile calvario e la conquista della serie A, per la Torino bianconera sono stati anni di difficili e pazienti ricostruzioni.

La proprietà si è stretta intorno alla nuova dirigenza, perdonando a Marotta e Paratici scelte sbagliate e qualche settimo posto di troppo, e oggi si vedono i risultati di quella pazienza. La Juventus è in corsa per il suo settimo scudetto consecutivo, ha giocato due finali di Champions negli ultimi tre anni. È l’unica società italiana capace di muoversi nel mercato internazionale, tra investimenti impegnativi e clamorosi affari a parametro zero, il prossimo sembra essere Emre Can. La proprietà è la stessa che dopo una passata di vernice ai quadri societari, è riuscita a tornare l’espressione migliore del nostro movimento, l’unica capace con il suo peso di far salire la nostra federazione nelle classifiche dei ranking europei.

Le dichiarazioni di Ceccarini

A vent’anni da quell’episodio è intervenuto per la prima volta l’arbitro livornese, confidando la sua versione:”il mio errore fu non fischiare il fallo del brasiliano.” Al di là dei colori e dei punti di vista su quello che avvenne al vecchio Delle Alpi, c’è da chiedersi se in un mondo come il nostro, in cui la comunicazione è diventata letteratura, abbia ancora senso impedire agli arbitri di parlare come fanno calciatori, allenatori e dirigenti. Sarebbe un bel modo per rendergli la vita più facile, per ringraziare e scusarci con il mio amico Elvis e con tutta la categoria per i fischi, gli insulti e le minacce che, fin da piccoli, sono stati disposti a prendere per farci giocare. Di sicuro faranno molto discutere le dichiarazioni di Ceccarini su quel contatto tra Ronaldo e Iuliano di due decenni fa.