Che l’esito della trattativa per la cessione del Milan non fosse scontato era chiaro. Berlusconi si era già espresso dubbioso in merito alle condizioni poste dai cinesi e questi ultimi, da parte loro, non avevano apprezzato le dichiarazioni del presidente rossonero.

Una partita che si sarebbe dovuta chiudere nell’arco dei prossimi venti giorni ma che a oggi sembra non abbia una via d’uscita al di là di un dietrofront.

Se da una parte l’advisor Sal Galatioto smberlusconi milanentisce l’esistenza di problematiche nella trattativa con la dirigenza del Milan, dall’altra Silvio Berlusconi rispolvera con convinzione il progetto di una squadra giovane, italiana e guidata dall’attuale tecnico Cristian Brocchi. Capitali inferiori e meno possibilità di effettuare una campagna acquisti di spessore, senza contare il possibile abbandono di validi elementi come Carlos Bacca.

Il mistero intorno a questa manovra finanziaria che vedrebbe la vendita del 70% della società di via Aldo Rossi, si infittisce e tutto sembra far pensare a uno slittamento dei termini. Il 15 giugno, data che era stata indicata come possibile conclusione dell’affare, è sempre più vicina ma i giochi con la cordata cinese sono ancora in corso.

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