Cessione Milan: Berlusconi proprietario e Galliani ancora AD?

Nonostante l’ennesima deludente stagione del Milan e il possibile passaggio di consegne tra Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol, Adriano Galliani resta saldamente in sella al club cui si dedica anima e corpo da quasi trent’anni. La cessione del Milan aveva fatto ipotizzare una vera e propria rivoluzione in casa rossonera, con la famiglia Berlusconi estromessa dalle vicende societarie, seguita a ruota da un Amministratore Delegato vecchio e contestato. Le cose sono invece andate diversamente: Berlusconi continuerà a detenere la maggioranza del club e al suo fianco resiste intrepido anche l’amico Galliani.

Sembrava tutto molto scontato: tutto il mondo dello sport o quasi lo vedeva già fuori dal Milan, sostituito magari da un giovane manager d’Oriente; invece Galliani continuerà a rivestire la carica di AD anche sotto la sinergica alleanza tra Berlusconi e Bee Taechaubol. Il ruolo di Galliani sembra divenuto in questi anni imprescindibile, come palesato in due momenti della trattativa per la cessione del club. Il primo episodio risale a venerdì quando Galliani, dopo aver raggiunto Berlusconi ad Arcore, ha convinto l’ex Premier della bontà dell’offerta di Bee Taechaubol, smorzando gli ultimi dubbi del Cavaliere su una cessione che resta comunque in stand-by. Il secondo invece è di ieri, quando nei concitati momenti successivi all’incontro tra i due uomini d’affari, alla domanda se ci sarebbe stato ancora un ruolo per Galliani nel Milan del futuro, Berlusconi ha risposto: “Si”.

Per Galliani allora ancora tanto, tantissimo lavoro da fare, a cominciare dalla collaborazione con Nelio Lucas, l’AD di Doyen Sports, con il quale si cominceranno a gettare le basi per ricostruire il Milan del futuro.

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