L’odierna edizione della Gazzetta dello Sport riporta di un rallentamento della trattativa per la cessione del pacchetto di maggioranza del Milan: infatti, crescono i dubbi di Berlusconi che pretende maggiori garanzie da parte dei cinesi.

Già nella giornata di ieri il Cavaliere aveva espresso dei dubbi sul buon esito della trattativa, infastidendo la sua controparte asiatica che oramai si sta abituando ai repentini cambi di umore di Berlusconi.

Molto probabilmente, dietro questo improvviso dietrofront potrebbe esserci un ripensamento dell’ex premier che, come è noto, non è entusiasta all’idea di lasciare la guida del club in una situazione del genere dopo trent’anni sulla cresta dell’onda.

Qualche giorno fa, anche Marcello Lippi, dall’alto della sua recente esperienza asiatica, si era espresso a favore dei cinesi ed è abbastanza difficile da credere che Berlusconi abbia portato la trattativa fino a questo punto senza avere le giuste garanzie da parte dei potenziali acquirenti.

A questo punto, come sempre da quando è partita la negoziazione, è solo ed esclusivamente una scelta di Silvio Berlusconi che, come vent’anni di attività politica hanno dimostrato, è molto propenso a cambi di posizione che possano portare vantaggio alla sua causa e, pertanto, questi ultimi dubbi potrebbero essere anche una strategia per rinegoziare alcune condizioni.

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