Ancora un possibile slittamento per la trattativa che riguarda la cessione del 70% del Milan alla cordata cinese. Le firme potrebbero comunque arrivare entro il 30 giugno.

8 luglio, è questa la nuova data di scadenza per Silvio Berlusconi che dovrà decidere definitivamente se restare proprietario del club rossonero o se invece mettere la società nelle mani degli orientali. Stando a quanto riferito da Milano Finanza, gli investitori cinesi vorrebbero chiudere l’affare al più presto e spingono per accelerare il corso della negoziazione.

Non è ancora chiaro chi fa paBerlusconirte della conglomerata pronta a rilevare il Milan, quello che invece sembra quasi sicuro è che si parlerebbe di un aumento di capitale di 100 milioni di euro da destinare a importanti manovre di mercato. Sembrerebbe invece accantonato, almeno per adesso, il progetto – tanto caro alla famiglia Berlusconi – per la costruzione di uno stadio.

Nonostante l’estensione della deadline per chiudere la trattativa, entrambe le parti si augurano di arrivare al 30 giugno con almeno il testo del contratto preliminare (completo di dettagli) pronto e tradotto in italiano, inglese e cinese. La velocità nello svolgere il tutto dipende anche dalle condizioni di salute di Silvio Berlusconi che potrebbe lasciare il San Raffaele già la prossima settimana.

Il presidente rossonero vuole infatti dedicarsi con calma e attenzione alla questione Milan così da analizzare tutte le informazioni sullo stato dei lavori ricevute dai manager di Fininvest che negli scorsi giorni hanno incontrato anche Sal Galatioto e il suo numero 2 Nicholas Gancikoff.

L’advisor tornerà a Milano a brevissimo e sarà allora che probabilmente si saprà qualcosa in più anche in merito alla società che effettivamente acquisirà la maggioranza del club di via Aldo Rossi. A oggi si apprende che non si tratterà di un fondo di investimento ma molto probabilmente di una società di scopo con sede negli Stati Uniti o a Hong Kong.

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