I soldi per chiudere la trattativa per il passaggio del 70% del Milan alla cordata cinese rappresentata da Galatioto sarebbero in arrivo da Londra: infatti, secondo quanto riferisce il Messaggero, l’ingente somma  che occorre per portare a termine l’operazione dovrebbe arrivare dalla sede di Londra di una banca orientale e il trasferimento di questo denaro in una banca italiana è rallentato dalle leggi anti riciclaggio.

Secondo il noto quotidiano romano, la firma del contratto in esclusiva è quindi stata ritardata da queste difficoltà di carattere tecnico, ma a quanto sembra Berlusconi sarebbe intenzionato a firmare sì questo contratto, ma facendo sì che non sia un impegno vincolante alla cessione della maggioranza del club. Questa soluzione sarebbe stata accettata dagli asiatici poiché, pur non chiudendo la trattativa, permetterebbe loro di avviare la fase di due diligence in cui gli compratori potranno analizzare lo stato economico della società per programmare meglio il da farsi in caso di conclusione positiva della trattativa.

La possibile nuova proprietà del Milan sta già pensando al futuro finanziario del club: infatti, sembrerebbe che Galatioto e chi gli sta alle spalle sarebbero intenzionati a quotare la società rossonera in borsa, ma quella di Hong Kong sarebbe favorita su quella di Milano. Inoltre, come è giusto che sia, gli asiatici, in caso riuscissero a mettere le mani sulla maggioranza del Milan, sarebbe loro intenzione potenziale il merchandising rossonero, in particolar modo verso il loro continente che, come dimostra la diffusione del marchio NBA, offre molte opportunità al mondo dello sport.

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