È oramai più di un anno che va avanti la discussione sulla cessione del Milan, questione che sta assumendo le fattezze di una vera e propria telenovela. In queste ultime settimane in cui Silvio Berlusconi ha trattato in esclusiva con la cordata cinese rappresentata da Sal Galatioto ci sono stati tanti avvicinamenti e allontanamenti tra le parti, ma dalle ultimissime indiscrezioni di stampa sembrerebbe che si sia giunti quasi a una rottura definitiva.

Il motivo della discordia sembra risiedere in pretese economiche alquanto alte da parte dell’ex premier che vorrebbe €550 mln per la cessione del pacchetto di maggioranza del club, inoltre tutto l’indebitamento societario andrebbe a pesare sulle spalle dei nuovi acquirenti che, secondo il desiderio di Berlusconi, dovrebbero anche investire subito sul mercato una cifra vicina ai €400ml per far sì che la squadra torni ai massimi livelli entro tre anni, durata della presidenza onoraria che Berlusconi vorrebbe mantenere.

In sostanza l’operazione per i cinesi comporterebbe un esborso di quasi un miliardo di euro, cifra decisamente alta che starebbe facendo storcere il naso a chi sta dietro a Galtioto, tenuto conto anche del fatto che, nell’idea di Berlusconi, sarebbero anche poco il margine di intervento nelle decisioni che sarebbe concesso loro: infatti, Adriano Galliani dovrebbe restare al suo posto e continuare la difficile convivenza con Barbara Berlusconi.

È proprio legato alla giovane figlia del leader di Forza Italia uno degli impedimenti alla cessione: infatti, tutti gli altri figli di Berlusconi hanno un incarico all’interno delle aziende di famiglia e se dovesse esserci un definitivo passaggio di consegne ai cinesi Barbara resterebbe fuori dalle attività di famiglia, cosa che il padre vorrebbe evitare per il mantenimento della pace familiare.

La cosa certa è che venerdì 10 giugno scadrà il contratto di esclusiva con i cinesi e, se non dovesse esserci una chiusura positiva della trattativa, Berlusconi potrebbe prendere contatti con altri possibili acquirenti, sempre provenienti dall’Asia che sono alla finestra per vedere cosa succederà.

Dopo trent’anni e tanti investimenti è giusto che Berlusconi cerchi di vendere alle sue condizioni, ma le pretese che sembra aver avanzato e che vi abbiamo descritto sembrano davvero molto fuori dalla realtà e il dubbio che nascondano un’intenzione di non vendere è assolutamente legittimo.