Cessione Milan, Mr Bee non compra più i Rossoneri?

Nuova bufera in casa Milan. Lo scandalo dei diritti tv che vede coinvolta la società Infront rischia di far saltare la cessione della società rossonera a Mr Bee Taechaubol. Il thailandese, secondo quanto si apprende dalle ultime notizie riportare da La Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna, potrebbe non comperare più il 48% delle quote societarie dei rossoneri e la ragione è presto detta.

Infront è finita sotto indagine perché accusata di aver truccato l’asta relativa ai diritti tv delle partite dei campionato di A e B e a finire sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori sono state non solo le 10 società di squadre militanti in Serie A e B, ma anche il fiscalista Andrea Baroni che è stato arrestato. Proprio il Baroni pare faccia parte, in qualità di consulente, della cordata cui fa capo Mr Bee che attualmente si trova in Cina per reperire i 480 milioni di euro che servirebbero per concludere la trattativa relativa alla cessione del Milan.

Il polverone sollevato dall’inchiesta sui diritti tv e su Infront potrebbe però portare Mr Bee a non comperare più il Milan e le ragioni potrebbero essere, secondo la rosea, due: gli investitori facenti parte della cordata thailandese, a seguito dell’indagine Infront, potrebbero essersi impauriti e quindi potrebbero aver deciso di tirarsi indietro; altra alternativa è relativa all’opacità dell’intera situazione: il Milan, nonostante gli ultimi anni di ombra, è stato valutato oltre un miliardo di euro, cifra eccessiva, e inoltre i piani relativi all’ingrasso in Borsa del club rossonero e allo sfruttamento del mercato asiatico che avrebbe dovuto fruttare circa 350 milioni di ricavi settoriali. Cifra faraonica. L’indagine a Infront e l’arresto di Baroni, consulente di Mr Bee, ha quindi fatto scattare l’allarme: salta la cessione?

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