Non si parla ormai di altro in casa Milan. Tutto ruota intorno alla cessione del club ai cinesi e finalmente, stando alle parole rilasciate a MilanNews.it dall’esperto di economia Luca Pagni, sembra esserci una data ufficiale – o quasi – per la firma del contratto preliminare.

Il 13 giugno sembra essere il giorno fissato per avviare la fase finale della trattativa che porterebbe la società rossonera nelle mani della cordata orientale sulla quale ci sono ancora dei misteri da risolvere. Il primo su tutti i nomi dei suoi componenti: dopo la smentita della Kweichow Moutai, restano attendibili solo Robin Li e il patron di Alibaba Jack Ma.
Lunedì prossimo dovrebbe arrivare a Milano una dBerlusconi-e-Barbaraelegazione cinese pronta a svelare ogni dettaglio sulla vicenda anche se a oggi, i dietrofront e i paletti imposti da Silvio Berlusconi, sembrano un freno mano che potrebbe bloccare tutto da un momento all’altro.

Un legame quasi affettivo quello tra il presidente e la squadra, che proprio per questo ha richiesto esplicitamente di poter rimanere, almeno nella prima fase, insieme al suo braccio destro Galliani e in più ha anche preteso la garanzia che i cinesi stanzino annualmente degli investimenti per mantenere alto il livello dei giocatori.

Dopo la presunta firma del 13 giugno, i cinesi procederanno con la nomina del nuovo c.d.a. e tecnicamente saranno già proprietari a tutti gli effetti. Il 70% passerà nelle loro mani entro fine anno e il restante 30% entro i prossimi tre. bandiera-cina-

Nell’intervista, Pagni parla anche della possibile connessione tra la cessione dell’Inter avvenuta proprio in questi giorni, e quella del Milan. «A mio avviso le due operazioni sono slegate in Italia, ma probabilmente legate in Cina. Nel senso che c’è un progetto da parte della Cina anche politico di acquistare da noi il nostro know how nel calcio: allenatori, metodi di lavoro, alimentazione, schemi tattici e scuole calcio».

E in questo clima di tensione c’è anche chi trova il tempo per lanciarsi in assurde congetture: «La cosa curiosa delle due trattative e che le lega in un certo qual modo è che uno dei soci forti che entrano nel Milan ha una quota del 20% di Suning – l’azienda diventata proprietaria dell’Inter – e qualcuno dice già, forse scherzando, che il prossimo passaggio futuro sarà la fusione dei due club. Anche se spero qualcuno gli abbia già spiegato che significherebbe la fine del calcio a Milano».

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