Dal 15 al 27 giugno: a tanto ammonta il ritardo delle trattative sulla cessione del Milan, per via delle condizioni di salute e del ricovero in ospedale, del presidente Silvio Berlusconi, che non gli permettono di potersi dedicare fino in fondo agli affari.

Al presidente spetta l’ultima lettura del contratto a cui la cordata capeggiata da Sal Galatioto e la Fininvest stanno lavorando da mesi. Le probabilità del sì sono molto alte, soprattutto ora che anche i figli gli hanno farro chiaramente capire che è ora di farsi  da parte anche per la sua salute, Ma Silvio Berlusconi è deciso a tenere in mano anche le redini dell’azienda Milan finchè non sarà lui stesso a dire basta.

“Martedì ero giù di morale, adesso non faccio salti di gioia ma sono pronto a combattere anche questa battaglia. Continuerò a fare il padre nobile delle mie aziende e del mio partito. Anche perchè fino a quando non torno in forma non cambierà nulla”, queste le sue parole.