Che fine ha fatto Alessio Secco: dal disastro Juve al flop col Padova

A scuola quando non riuscivamo a risolvere un problema, un’equazione o un’espressione dicevamo: “Non sono portato per la matematica“. Effettivamente nella nostra vita si è poco portati per una materia o per un mestiere e forse questo discorso può essere fatto per Alessio Secco, dirigente sportivo poco portato per la Juventus.

Secco iniziò a far parte della squadra bianconera nella stagione 1994-95 ma sfruttò la situazione di calciopoli per ricoprire un ruolo importante nella società, quello di direttore sportivo. Dopo il primo anno, trascorso in Serie B, Secco acquista giocatori che non serviranno mai alla Vecchia Signora: da Andrade a Tiago, da Poulsen a Knezevic, fino a Diego, Felipe Melo ed Amauri.

La sua carriera in bianconero si conclude nel 2010 quando rassegna le dimissioni e lascia il posto a Beppe Marotta. Dopo una breve parentesi al Modena, Secco approda al Padova, squadra che prima del suo arrivo mirava ai play off. Nel mercato estivo cede tutto il reparto d’attacco, ovvero Cutolo, Babacar e Farias, e acquista Pasquato e Ciano, che poi sarà ceduto a Gennaio all’Avellino. A causa della scarsa campagna d’acquisti il Padova quest’anno si trova a lottare nella zona fra play out e retrocessione, un’altra parentesi nera della carriera di Alessio Secco.

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