Che fine ha fatto Nicolas Anelka: da Meteora nella Juventus a Presidente-Allenatore in Belgio

Nicolas Anelka continua a girare il mondo. Nonostante stia ancora giocando con la maglia del Mumbai FC, l’attaccante francese ha già comprato una squadra belga che milita nella quarta divisione, coprendo cosi tutti i suoi debiti e promettendo ai tifosi tanti cambiamenti, a partire dall’allenatore. Sì, perchè sarà proprio lui il nuovo manager!

La società acquistata dall’ex Chelsea corrisponde al nome di Royal Geants Athois, rappresentante una parte della periferia di Charleroi. Secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Parisien, Anelka avrebbe comprato il club per circa 300mila euro. Inoltre, a testimonianza della buona lena e della generosità del giocatore (futuro presidente-allenatore) transalpino, sono stati messi a disposizione degli atleti stranieri alcuni appartamenti, il cui fitto sarà interamente pagato dal nuovo patron.

Il Belgio è solo l’ultima di una lunga serie di tappe che hanno visto protagonista Anelka, nel corso della sua carriera da perfetto giramondo. Nato a Le Chesnay il 14 Marzo del 1979, inizia a dare i primi calci a un pallone grazie alle squadre locali, per poi passare al Paris Saint Germain, squadra con la quale colleziona appena 10 presenze. Per il giovane talento, però, è già tempo di cambiare aria e paese: si concretizza il passaggio in Inghilterra, precisamente all’Arsenal, club con cui porterà a casa un Double (Premier League e FA Cup). Nel 1999 si trasferisce al Real Madrid, con il quale mette a segno appena 2 reti in 19 partite.

Nella stagione 2000/2001 torna all’ombra del “Parc des Princes”, ma viene immediatamente ceduto al Liverpool, società con la quale vivrà un periodo ricco di luci e ombre. Nel 2002 arriva la chiamata del Manchester City, club con cui registrò 35 gol in 89 presenze e rimase sino al termine della Premier 2004/05.

Conclusa l’esperienza con la maglia dei Citizens, decide di viaggiare e conoscere culture assai diverse: prima il Fenerbahce, poi ancora in Inghilterra con il Bolton, dove insieme a Kevin Davies fece sognare i tifosi dei Wanderers. La sua consacrazione, però, si materializza al Chelsea, quando Carlo Ancelotti lo porta a Stamford Bridge e lo schiera al fianco di Didier Drogba, formando un tandem pazzesco e vincendo il campionato con record di gol e punti.

Nel 2012, sceglie di lasciare l’Europa e firmare con lo Shangai Shenhua, facoltoso club con cui aveva appena sottoscritto un contratto anche lo stesso amico e bomber ivoriano. La stagione seguente viene richiesto dalla Juventus e non esita ad accettare, nelle ultime ore di mercato, il ruolo di quinto centravanti nelle gerarchie di Antonio Conte. Con la maglia bianconera giocherà poi soltanto due gare, senza mai farsi notare. Un vero e proprio flop.

All’indomani del divorzio con la Vecchia Signora, decide di accasarsi al West Bromwich Albion, con il quale si lascerà dopo aver disputato appena 12 incontr, per via di alcuni contrasti con la dirigenza. Infine, nel 2014 firma con gli Indiani del Mumbai FC, provando un’esperienza calcistica anche in India.

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