Che fine ha fatto Paolo Montero: dalla "Pigna" a Procuratore in Sud America

Non m’importa esser un esempio di lealtà in campo: voglio esserlo nella vita. Quando gioco, m’interessa solo vincere. In ogni modo: il calcio è dei furbi“. In questa citazione può essere riassunta la carriera di uno dei giocatori più amati dalla tifoseria della Juventus, stiamo parlando del difensore uruguayano Paolo Montero che ha vestito la maglia bianconera dal 1996 al 2005.

Montero esordì a 19 anni nel Penarol dove giocò per due anni sino a quando nel 1992 si trasferì all’Atalanta all’epoca allenata da Marcello Lippi. Nel club bergamasco collezionò 114 presenze in quattro anni mettendo a segno anche 4 gol. Il 1996 è l’anno che segna la svolta nella carriera di Paolo Montero, infatti Marcello Lippi , allenatore della Juventus, alla vigilia del campionato 1996/97,  suggerisce alla dirigenza bianconera di acquistarlo, il trasferimento dell’uruguayano a Torino non fu ben visto da molti addetti ai lavori che lo ritenevano un difensore falloso e grezzo.

Nel suo primo anno con la maglia della Juventus vince una Supercoppa Uefa,  una Coppa intercontinentale e lo scudetto ma il 1996 è anche l’anno dove Montero mostra il suo carattere da guerriero quando nella partita contro il Vicenza si recò a bordo campo per soccorrere un compagno a terra e colpì duramente il fotografo ufficiale del Vicenza, successivamente il difensore dichiarò di non essersi pentito del gesto e il fotografò lo denunciò per danni morali. Un altro episodio violento che ebbe per protagonista Montero ci fu nel 2000, quando nell’ottavo di finale Celta Vigo-Juventus della Coppa UEFA, Montero colpì al volto con una gomitata Valery Karpin, venne espulso, ed uscendo dal campo insultò il pubblico spagnolo, in seguito disse ancora di non essersi mai pentito e mai vergognato del gesto.

Il suo soprannome “Pigna” deriva da un episodio che accadde il 3 dicembre 2000 dove nel match tra Inter e Juventus, Montero sferrò un pugno al volto di Luigi Di Biagio e il gesto gli costò tre turni di squalifica. Nonostante ciò Paolo Montero  è stato insostituibile nella difesa bianconera sino al 2005. Nella sua avventura a Torino ha vinto una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea  tre Supercoppe Italiane  e quattro scudetti. Inoltre detiene il record di cartellini in Serie A dove ne ha collezionati 16.

Ha concluso la sua carriera calcistica nel Penarol squadra che lo aveva lanciato 19enne nel calcio professionistico. L’ultima partita è stata il 17 Maggio 2007 tra Penarol e Danubio. Ultimamente Paolo Montero è tornato a far parlare di sè involontariamente per un profilo Twitter che riporta il nome del calciatore e pubblica dei tweet molto ironici che sono apprezzati dal popolo del web. Tuttavia il profilo in questione è un falso dato che non si tratta del vero “Pigna”, che in realtà ha iniziato la sua carriera da procuratore in Sud America dove ha intenzione di scovare nuovi talenti da consigliare ai club italiani e magari chissà che lancerà anche il suo erede.

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