Chi è Alisson Becker il Portiere che piace a Roma e Juventus?

E’ Alisson Becker il nuovo oggetto del desiderio dei club italiani. Il calciomercato non riflette la sua attenzione solamente sui difensori, i centrocampisti e gli attaccanti. Anche i portieri sono protagonisti. In particolare Roma e Juventus sono molto interessate a questi ultimi. A Torino Neto è stufo di essere considerato una seconda scelta, e Buffon tra pochi anni appenderà i guanti al chiodo. Situazione quasi analoga nella capitale, con De Sanctis sulla via del ritiro, e Szczesny poco soddisfatto dell’avventura in giallorosso.

Bisogna pianificare il futuro, e Marotta e Sabatini si sono messi alla ricerca di nuovi estremi difensori. Il Sud America è il luogo scelto per questa esplorazione, precisamente il Brasile, da sempre terra di giovani promesse. Non di portieri però. I brasiliani nel corso della loro storia hanno spesso preferito divertirsi con la palla al piede, inventando finte di vario genere, piuttosto che aspettare nella propria area di rigore. E i risultati si sono visti! Fuoriclasse di ogni tipo, campioni eccezionali che con i loro gol e giocate hanno influenzato la storia di questo sport. E gli estremi difensori?

QUALI I MIGLIORI PORTIERI BRASILIANI?

Ce ne sono stati diversi, alcuni molto importanti. Taffarel, Dida e Julio César su tutti. Specialmente il terzo, fondamentale nella conquista del “triplete” nerazzurro. Gli italiani l’hanno conosciuti bene, ma ne hanno visti anche altri. Doni, Julio Sergio, Artur Moraes, lo stesso Neto, Rafael Cabral e Gabriel. Tutti giovani promettenti partiti con grandi aspettative, ma incapaci di incidere in determinate circostanze, proprio a causa della loro incostanza. Fare il portiere d’altronde richiede tanta responsabilità.

CHI E’ ALISSON BECKER?

Attualmente in Brasile c’è un altro ragazzo di prospettiva che sta facendo gola a diverse squadre europee, in particolare le due già citate. Si chiama Alisson Ramses Becker, noto semplicemente come Alisson, ed è un portiere brasiliano in forza all’Internacional di Porto Alegre. Ha ventitré anni, ed è lì da quando ne aveva otto. E pensare che a Porto Alegre non doveva nemmeno andarci. Inizialmente gli osservatori erano interessati al fratello maggiore Muriel, anch’egli estremo difensore, ma quando videro il piccolo Alisson decisero di portare con sé entrambi i ragazzi di Novo Hamburgo.

GLI INIZI DELLA CARRIERA DI ALISSON BECKER

Fino ai quattordici veniva considerato un atleta dal fisico gracilino, tante erano le carenze fisiche, nonostante avesse una buona tecnica. I molti pregiudizi gli davano fastidio, tanto da fargli prendere in considerazione l’idea di chiudere con il calcio e dedicarsi agli studi. Però, a partire dai quindici il suo fisico cominciò a svilupparsi, crescendo addirittura in altezza di 20cm in una sola estate. Ad aggiungersi alla crescita fisica pure quella calcistica, con le prime convocazioni nelle Nazionali giovanili e la vittoria nel 2009 del titolo sudamericano U-17 con compagni del calibro di Neymar e Coutinho.

L’esordio in prima squadra è vicino, e a dargli l’opportunità fu proprio Carlos Dunga, all’epoca allenatore dell’Internacional, schierandolo in diverse occasioni. Il titolare a quei tempi era un Dida ormai a fine carriera, ma i vari infortuni di quest’ultimo spianarono la strada all’altro Becker, Muriel. Però, la fortuna virò dalla parte di Alisson che giocò alcune gare a scapito del fratello maggiore, anch’egli flagellato dagli infortuni.

ALISSON BECKER SI FA CONOSCERE ALL’ESTERO

È con l’arrivo di Argel Fucks in panchina che diventa fondamentale per il club di Porto Alegre, conquistando definitivamente il posto di titolare. Dopo essere stato illuso da Felipe Scolari riguardo una convocazione per il Mondiale 2014, ad Ottobre 2015 è arrivato l’esordio in Nazionale maggiore contro il Venezuela, venendo lodato dal C.T. Dunga e schierato anche nelle gare contro Argentina e Perù.

È un bravo ragazzo, religioso come tanti suoi colleghi, e persino sposato, nonostante la giovane età. È un portiere promettente, ma in diversi sono dubbiosi sul suo acquisto. Eppure Roma e Juventus si stanno dando battaglia per accaparrarsi il suo cartellino, che è pure di proprietà del fondo Doyen Sports. Può essere un buon acquisto? Se venisse in Italia, farebbe la stessa fine di altri giovani estremi difensori brasiliani? Tutto questo si vedrà più avanti. Se son rose fioriranno!

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