Chi è Cristian Tello, nuovo attaccante della Fiorentina?

Chi è Cristian Tello, nuovo attaccante della Fiorentina? Nel febbraio 2012 Pep Guardiola dopo aver ammirato la sua performance contro la Real Sociedad, alla prima da titolare nella Liga con la maglia Blaugrana, lo definì pubblicamente un “proiettile”. Veloce, tecnico ma principalmente perforante. Caratteristiche molto analoghe al celeberrimo colpo d’arma da fuoco. Se non fosse che Tello è un essere umano, precisamente un ragazzo di ventiquattro anni.

Un classico attaccante da Barça, che fa della rapidità la sua arma vincente. Iniziò come punta centrale, per poi essere riadattato esterno. Può giocare su entrambe le fasce nel tridente, ma essendo di piede destro preferisce scattare dalla sinistra per poi rientrare e colpire. Inoltre ha un buon tiro, ed è agile nel dribblare gli avversari e nel crossare.

Barcellona la sua casa. Il Barcellona il suo club. Dalle giovanili fino alla prima squadra. Una gavetta lunga ed estenuante, con tanto di trasferimenti al Damm e all’Espanyol. Poi nel 2011, dopo un’annata con la compagine B, Guardiola comincia ad osservarlo, provandolo anche in diverse occasioni. Inizialmente in Copa del Rey, successivamente nella Liga, e infine in Champions League, realizzando addirittura una doppietta nel ritorno degli ottavi contro il Leverkusen. Semplicemente un predestinato.

Prestazioni che gli valgono persino le convocazioni nella Nazionale Under 21 della Spagna, e in quella Olimpica per Londra 2012. A fine stagione il maestro del “Tiki-Taka” lascia i Blaugrana, ma Tello non si perde d’animo. Sia con Vilanova che con Martino il classe ’91 partecipa alla causa, contribuendo con assist e gol. Nel 2014 però, complici la definitiva consacrazione di Neymar e il probabile arrivo di Suarez, decide di lasciare l’amata Catalogna per andare dall’altra parte della Penisola iberica, in Portogallo.

Al Porto in prestito per due anni. Ed è proprio nella valle del Douro che ritrova l’allenatore delle Nazionali giovanili spagnole, Julen Lopetegui. Con lui continuità e divertimento. Specialmente nella prima annata, dove realizza 8 reti in 37 match disputati. Nella seconda le cose di complicano. La squadra non gioca come dovrebbe, e Tello si alterna tra campo e panchina, uscendo pian piano dal progetto portoghese.

La Fiorentina ne approfitta e lo prende anch’essa in prestito. Ad attenderlo Paulo Sousa e il suo gioco stile Barça, ma soprattutto un’allegra comitiva di giocatori spagnoli. Firenze potrebbe rilanciarlo? Staremo a vedere, nel frattempo Tello spera di tornare ad essere il “proiettile” che perforava gran parte delle difese iberiche.

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