SAMPDORIA (ITALPRESS) - Un debutto agrodolce. David Ivan ha bagnato con una vittoria contro il Carpi l'esordio in Serie A. Una prestazione di sostanza, grinta e carattere per l'ex capitano della Primavera, che a fine gara ha non ha nascosto l'emozione di mettere piede a Marassi da protagonista. «Avere al fianco giocatori come Fernando, Barreto e Cassani mi ha permesso di giocare con tranquillita' - assicura lo slovacco a Samp TV -. Mi dispiace per l'espulsione nel finale, ma ringrazio i tifosi che mi hanno incoraggiato per tutta la partita».

Ivan si dice convinto di voler dare sempre il massimo in tutte le gare in cui sara' chiamato in causa. "Cerco di dare tutto sempre, sono contento per quello che ho fatto" ha detto ancora il calciatore blucerchiato.

Intanto, la squadra dopo il successo sul Carpi, ha usufruito di due giorni di riposo e si rivedra' domani per una doppia seduta.
(ITALPRESS).

25-Ago-15 17:17
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Chi è David Ivan il giocatore della Sampdoria che sta facendo innamorare il calcio italiano? Talento, furbizia e personalità sono tre delle tante caratteristiche che un calciatore dovrebbe possedere per giocare in Serie A. Oltre ad essere bravo con i piedi, un giocatore deve avere anche la “testa” per risolvere determinate situazioni. Non è una novità che in Italia tanti non siano riusciti ad esprimersi, proprio a causa delle notevoli difficoltà mentali che richiede il campionato italiano. In particolare a pagarne le conseguenze sono i più giovani, che non essendo delle prime scelte e avendo poca esperienza alle spalle, vengono relegati in panchina per dar spazio a gente più “matura”, o “bruciati” con largo anticipo.

LA CARRIERA DI DAVID IVAN

Questi problemi sembra non averli David Ivan, ventenne slovacco, centrocampista leggero e versatile in forza alla Sampdoria. Cresciuto nelle giovanili dello Slovan Duslo Sala prima e del Nitra poi, sbarcò nell’estate 2011 a Genova, sponda Samp, dopo una lunga contesa con l’Everton. Sin dall’inizio si è messo in mostra, giocando per gli Allievi Nazionali, vincendo lo scudetto al primo anno, e passando la stagione seguente nella Primavera blucerchiata, dove in tre stagioni ha presenziato ottantuno volte, realizzando 7 gol, di cui 6 nell’ultima annata. Rendimento che ha convinto quest’estate l’allenatore Walter Zenga a promuoverlo in prima squadra, portandolo nel ritiro precampionato.

L’ESORDIO DI DAVID IVAN IN SERIE A

La sue ottime prestazioni estive gli hanno fatto guadagnare l’esordio ufficiale in blucerchiato, subentrando al 79’ a Nenad Krsticic nel ritorno del preliminare di Europa League contro il Vojvodina, e quello in Serie A, partendo titolare nella prima giornata contro il Carpi a Marassi. Esordio con macchia, però, per il giovane slovacco, autore sì di una buona prestazione nel 5-2 della Samp, ma allo stesso tempo espulso per doppia ammonizione a causa di un’ingenuità. Rare sono le espulsioni di calciatori all’esordio in A, ma né le statistiche né la forte concorrenza nella metà campo, hanno posto fine alle sue speranze, ritagliandosi un posto nell’eccezionale avvio doriano in campionato, spesso sacrificandosi.

Chi ben comincia, non è detto che prosegua o finisca nella stessa direzione. La Sampdoria dopo un inizio folgorante con il passare dei mesi è calata nel gioco e nei risultati, con l’Uomo Ragno Zenga esonerato e l’Aeroplanino Montella chiamato a sostituirlo. Ma non David Ivan. Molte volte nel calcio per fare carriera bisogna anche cadere e rialzarsi, in fondo non sempre le cose vanno nel verso giusto. Nonostante le avversità è riuscito a credere nei propri mezzi, pazientando e sostenendo una Samp allo sbaraglio, criticata da stampa e tifosi. Spiragli di luce in situazioni del genere se ne trovano pochi, specialmente quando non si vince da otto gare tra Serie A e Coppa Italia.

DAVID IVAN E IL PRIMO GOL IN SERIE A

Eppure la scintilla è arrivata, grazie al 2-0 con il quale i blucerchiati hanno liquidato il Palermo a Marassi. Soriano ad aprire le danze, e a finirle il primo gol in A di Ivan. Un delizioso pallonetto che toglie la Sampdoria dalle zone basse della classifica, e che la rilancia in vista del derby d’inizio anno nuovo con il Genoa. 2016 che si spera possa essere l’anno della consacrazione di questo ragazzo di Bratislava, giovane e talentuoso, con un futuro promettente davanti a sé. In bocca al lupo David!

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