Chi è Kalinic della Fiorentina che ha segnato una Tripletta all’Inter?

Nikola Kalinic piomba sul calcio del Bel Paese come un fulmine a ciel sereno, strappando applausi e spaccando in due il mondo del pallone. Nel 4-1 rifilato dalla Fiorentina all’Inter la tripletta dell’attaccante croato classe ’88 brilla e illumina la serata di San Siro. Ma chi è Nikola Kalinic? L’avventura calcistica dell’attaccante viola ha inizio nell’Hajduk Spalato, che lo gira in prestito al Pula, club della prima divisione croata. Nella sua prima esperienza realizza 3 gol in 12 presenze, bottino quest’ultimo di poco migliorato nel Sibenik (4 goal in 8 match).

L’Hajduk Spalato decide di puntare forte sul giovane attaccante croato, e la mossa ripaga eccome: nella prima stagione il ragazzo mette a segno 13 goal in 21 presenze, migliorandosi in maniera strabiliante l’anno successivo (2008-2009) quando con 15 goal diventa capocannoniere del campionato croato. Nell’agosto di quell’anno Kalinic si trasferisce al Blackburn Rovers per 7,5 milioni di euro, ma l’esperienza inglese lascia l’amaro in bocca all’ex Spalato: solamente 7 goal in 44 match.

Le cose cambiano decisamente quando Kalinic si trasferisce agli ucraini del Dinipro (2011), club con il quale il ragazzo segna 34 reti in 82 match e so contraddistingue per il goal del momentaneo vantaggio del Dinipro contro il Siviglia nella finale di Europa League disputata a Varsavia (e nella quale un’altra nuova conoscenza del calcio italiano, Carlos Bacca, realizza la doppietta decisiva per il Siviglia). Alla vigilia di ferragosto Kalinic viene acquistato dalla Fiorentina per 5,5 milioni di euro, e disputa la sua prima gara ufficiale contro il Milan facendo impazzire la coppia Ely-Romagnoli.

Kalinic può essere considerato un attaccante a 360°: adattabile sia al 4-2-3-1 che al 4-4-2, l’ex Spalato fa della sua abilità nel gioco aereo un punto di forza. Abituato a svariare su tutto il fronte offensivo ha mostrato, proprio nel match di San Siro, uno strepitoso senso della posizione. Dotato di un’eccellente tecnica Kalinic predilige la palla a terra, risultando abile nei fraseggi corti e nella protezione della sfera. Ambidestro ed estremamente freddo sotto porta, non resta che fare i complimenti al tandem Sousa-Pradè per aver consegnato al calcio italiano un attaccante che di sicuro ha già attirato le attenzioni di mezza Europa.

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