Chi è Tino Costa, nuovo Centrocampista della Fiorentina?

during the Serie A match between Genoa CFC and Udinese Calcio at Stadio Luigi Ferraris on April 4, 2015 in Genoa, Italy.

Chi è Tino Costa, nuovo centrocampista della Fiorentina? A Firenze l’idioma spagnolo pare che abbia preso il posto di quello italiano. Un controsenso dato che Firenze, soprattutto grazie a Dante Alighieri, è ritenuta la patria della lingua italiana. Il buon Dante sarà sicuramente arrabbiato. Non i tifosi della Viola.

Borja Valero, Gonzalo Rodriguez e Mati Fernandez si sono rivelati importanti, quasi fondamentali, negli ultimi anni. E di recente pure Marcos Alonso e Matias Vecino. Tutti giocatori di lingua spagnola, che formano una comitiva allegra e spensierata. Ad arricchirla ulteriormente ci ha pensato Daniele Pradè, portando in Toscana l’argentino Alberto Facundo Costa, detto anche Tino. E pensare che a calcio non avrebbe nemmeno dovuto giocare.

TINO COSTA: L’INIZIO DELLA CARRIERA

Inizialmente il suo mestiere sarebbe dovuto essere il panettiere, visto che da giovane lavorava in un panificio di Las Flores, sua città natale. Sveglia all’alba, consegne del pane al mattino, e solamente di pomeriggio il pallone. Una vita piena di sacrifici. Così non può andare. Per inseguire il proprio sogno fa alcuni provini presso il Boca Juniors e l’Estudiantes. Entrambi sfortunati. Tramite un amico riesce ad accasarsi al Basse-Terre, campionato delle Guadalupe, un’isola delle Antille.

Dapprima spaventato dalla lontananza da casa, successivamente emerge col suo talento, guadagnandosi l’appellativo di “Canon Zurdo”, cannone mancino. Il classe ’85 pian piano comincia ad ottenere notorietà, e nel 2004 si trasferisce in Francia. Racing Club Paris, Pau e Sète prima, il Montpellier poi. Con quest’ultima la svolta. Esplode definitivamente mostrandosi un centrocampista di personalità, abile nel recuperar palla e impostare il gioco, capace di trascinare con le sue reti dalla lunga distanza il club in Ligue 1.

TINO COSTA: LA CARRIERA IN EUROPA

Le sue ottime prestazioni attirano varie squadre europee. Il Valencia fiuta il colpo, acquistandolo per 6,5 milioni di euro. Come sempre al principio fatica ad adattarsi, poi col tempo migliora. Unai Emery lo aspetta e punta su di lui dopo l’infortunio di Banega. Stupisce e convince, conquistando pure la Nazionale albiceleste. Sembra un sogno destinato a non finire. Ma pure quelli più belli terminano. Passaggio allo Spartak Mosca nel 2013. Lì riempie il portafoglio, non il cuore.

Mai a proprio agio in Russia. Nemmeno con Murat Yakin in panchina, che man mano lo mette ai margini. Allora prestito al Genoa nel 2015. Sotto la Lanterna gioca poco e si fa male tanto. Infortuni su infortuni. Quando tutto sembra finito, ecco che arriva la Fiorentina, in cerca di un sostituto di Badelj. Prestito anche in questo caso. Riuscirà a sognare ancora?

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