Confederations Cup, Italia-Uruguay: gli azzurri vincono ai rigori

E’ una vittoria ottenuta con il cuore quella degli azzurri nella finale per il terzo posto contro l’Uruguay. L’Italia, scesa in campo con una formazione rimaneggiata per via dei tanti infortuni, ha nelle gambe i 120 minuti giocati con la Spagna, ed un giorno in meno di riposo rispetto alla Celeste.

cesare prandelli

Nel primo tempo i ragazzi di Prandelli partono bene, e trovano il vantaggio al minuto 24 con Astori: punizione di Diamanti che colpisce il palo, pallone che finisce prima sulla schiena di Muslera e poi sulla linea di porta, e per il difensore del Cagliari è impossibile sbagliare. La prima frazione è gestita bene dagli azzurri, che tengono a bada i tre tenori dell’Uruguay, Cavani, Suarez e Forlan; ed è proprio quest’ultimo a cercare ripetutamente la conclusione da fuori, trovando un attento Buffon.

Nel secondo tempo la musica cambia: la formazione del maestro Tabarez prende le misure e comincia ad attaccare a testa bassa, e l’Italia, complice la stanchezza, non riesce a reagire. Il gol è nell’aria, ed arriva al 58′: Gargano serve Cavani che con un preciso destro rasoterra fa 1-1. sembra che l’Uruguay possa prendere il largo, Buffon si supera in un doppio intervento su Forlan, ma i nostri hanno una reazione di orgoglio: punizione dal limite conquistata da un comunque spento El Shaarawy, alla battuta c’è Diamanti che con uno splendido sinistro a giro insacca alle spalle di Muslera.

Neanche il tempo di esultare ed è ancora il Matador Cavani a pareggiare con un’altra splendida punizione dai 30 metri(che vede il portierone leggermente in ritardo). Da qui in poi è tanto Uruguay, con qualche fiammata azzurra, ma Gilardino è stremato e non insegue più il pallone. Ma l’Italia resiste, fino al novantesimo, di nuovo supplementari, sembra un’agonia, Suarez e Cavani ci provano da tutte le parti, viene espulso Montolivo all’inizio del secondo tempo, ma l’Italia resiste. Fino ai calci di rigore. Gigi ne para tre, dei nostri sbaglia solo De Sciglio, vincono gli azzurri.

E’ la rivincita delle seconde linee, che fino ad oggi non avevano avuto molto spazio, la rivincita di De Rossi, che gioca una partita sontuosa per poi uscire esausto, la rivincita di Buffon, messo in discussione perchè non ne prende una dagli undici metri, e l’estremo difensore di tutta risposta salva tre volte la sua porta, ma è soprattutto la rivincita degli azzurri, sfortunatissimi contro la Spagna campione di tutto, e che stasera, privi di forze, hanno portato a casa il terzo posto con la grinta, con la determinazione, con il cuore.

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