Conferenza Stampa Integrale Allegri Palermo-Juventus (Serie A)

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Ecco la conferenza stampa integrale del tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, sulla partita di domani tra la sua squadra e il Palermo.

Palermo e Dinamo Zagabria, due trasferte che possono rappresentare un problema. Che rischi ci possono essere?
Innanzitutto problemi non ne rappresentano, rappresentano due trasferte. Anzi, abbiamo in una settimana tre trasferte, perchè poi prima della sosta giochiamo ad Empoli. Giocare in trasferta, oltre alle difficoltà, perchè non giochiamo allo Juventus Stadium, c’è il fatto che dobbiamo viaggiare e si accumula sicuramente più stanchezza. Dobbiamo tra l’altro affrontiamo un Palermo che non è quello di 20 giorni fa, perchè ha cambiato prima cosa l’allenatore, poi hanno fatto due trasferte e hanno fatto 4 punti, perchè hanno pareggiato col Crotone e hanno vinto mercoledì a Bergamo. Quindi troveremo un Palermo voglioso, senza grandi responsabilità e quindi troveremo delle difficoltà come è normale che sia. Noi non possiamo andare via da Palermo senza aver preso i tre punti, perchè sono molto importanti per dare seguito alla vittoria con il Cagliari dopo la sconfitta con l’Inter“.

Tornando al gol che manca a Dybala. Lei ha detto che potrebbe muoversi in maniera diversa rispetto all’anno scorso. Si riferisce a una maggiore vicinanza ad Higuain? Il fatto che si giochi a Palermo lo porterà ad essere di nuovo titolare?
Non mi sembra di aver detto che lui ha bisogno di trovare una posizione diversa. Ho detto solamente che dopo un anno alla Juventus, dove ha fatto un’annata straordinaria, in crescita, è normale che quest’anno sia molto più difficile per lui. Ma sta facendo delle buone partite sotto il piano tecnico, gli manca il gol, è normale che quest’anno è molto più conosciuto e ha molta più attenzione da parte di tutti gli avversari, basta vedere come va in possesso di palla, gli saltano addosso, lo raddoppiano e lo triplicano. Noi però abbiamo dei vantaggi, perchè se triplicano lui, qualcuno sarà libero, siamo 11 contro 11, se in tre vanno su di lui, quegli altri rimangono in 8 e noi siamo in 10, quindi un po’ un po’ di vantaggi ce li abbiamo. Ma deve rimanere sereno. poi per quanto riguarda domani dovrò valutare, ha giocato tantissime partite, quindi domani può darsi che parta anche dalla panchina, ma non è detto“.

Pjaca lo consideri il sostituto di Dybala?
Il sostituto di Dybala, però hanno caratteristiche diverse. E dico che Pjaca è un giocatore che negli ultimi giorni è cresciuto molto, forse per il fatto che ha giocato un pochino di più, anche se un quarto d’ora, venti minuti, sta crescendo molto bene. Però possono giocare anche Mandzukic e Higuain insieme“.

Quando manca Dybala la squadra deve giocare in maniera diversa? A Dybala manca un pochino il gol, lo vedi un po’ nervoso? Senti di dovergli dare un po’ di tranquillità in più?
Nervoso non è Paulo, è normale che come tutti gli attaccanti, quando non fanno gol, smania nel fare gol, ma più lo cercano e meno lo trovano. I gol Paulo li ritroverà, se non li ritrova domani li ritroverà martedì. Ma il gol è vicino e lo trova sicuramente. Senza Dybala è normale che puoi giocare in modo diverso, perchè se gioca Pjaca è un discorso, se gioca Mandzukic e Higuain insieme, è normale che abbiamo un po’ di punti di riferimento davanti. A parte che Mandzukic nasce esterno, quindi può fare anche la seconda punta. Quindi quando gioca con Dybala in coppia a volte dentro l’area non lo trovi“.

Domani può essere la partita giusta per vedere qualcosa di diverso?
La cosa di diverso, è che rispetto alla partita che abbiamo giocato con l’Inter, anche se sicuramente – senza nulla togliere al Cagliari, lo spessore rispetto all’Inter è completamente diversa, poi Inter-Juventus è sempre una partita diversa da tutte le altre – è il modo di giocare, non è tanto il sistema, il modo di proporsi e di giocare. Abbiamo giocato meglio tecnicamente, abbiamo dato più pressione, c’è stato più lavoro da parte di tutti, più movimento da parte di tutti, abbiamo sbagliato molto meno tecnicamente, dopo al calcio, per giocare bene bisogna passarsi la palla tra quelli che hanno le maglie uguali, altrimenti diventa un problema. Domani no, domani rimarremo sempre con i tre dietro“.

C’è la possibilità che giochi Cuadrado domani, all’inizio o a partita in corso?
Dall’inizio no,  a partita in corso può darsi“.

Posso aggiungere una domanda?
Prego, io vengo sempre, ogni due giorni, magari sono venuto anche un po’ a noia (ride, ndr). Questo non vuol dire che dovete cambiare l’allenatore“.

C’è stato un caso Cuadrado?
Semplice, Cuadrado ha fatto tutto l’allenamento, è venuto da me, ha chiesto di poter andare a casa che aveva problemi familiari, dopo l’ho visto turbato e ho preferito lasciarlo fuori. Ieri è rientrato con la squadra e ha fatto l’allenamento“.

Domani potremo rivedere Hernanes e Rugani?
Domani riposa Chiellini. Oggi siete fortunati perchè vi sto dando tutta la formazione. Hernanes devo decidere, devo valutare perchè abbiamo tre partite la settimana, quindi può darsi che Hernanes riposi, Lemina giochi davanti alla difesa o addirittura giochi Hernanes davanti alla difesa e riposi Lemina. Domani ci sarà il rientro di Khedira, quindi dovrò girare i centrocampisti“.

Gli esterni?
Gli esterni sono lì, sono larghi e devono stare larghi. Sono già larghi, basta fare un metro e vengono in panchina (ride, ndr). No su quello devo decidere e valutare“.

Come sta Buffon? E su Sarri che non va in conferenza stampa dopo le polemiche arbitrali di Genova: pensi che sia come l’anno scorso? Polemiche, arbitraggi, fatturati…
Mancava il portiere giustamente… Per quanto riguarda la seconda domanda non sta a me rispondere, se oggi o domani non va in conferenza, mi dispiace per i giornalisti, vanno lì e non lo trovano, se non ci sarà. Io per ora, a scuola non ho presenze, ma nelle conferenze ci sono a tutte. Buffon sta bene, è convocato e gioca“.

Una cosa sulla difesa: quest’anno non hanno mai giocato due volte di fila gli stessi tre per motivi diversi. Il fatto che sia arrivato Benatia e ci sia Rugani con un anno di esperienza in più, presuppone una gestione diversa durante tutto l’anno?
Allora, così chiariamiamo bene il fatto del turnover: io scelgo la migliore formazione di partita in partita. Poi è normale che ci sono delle volte che in funzione della partita dopo cambio dei giocatori. Noi a Milano abbiamo cambiato cinque giocatori se non sbaglio, col Cagliari è stata la stessa roba, solo che a Milano abbiamo perso e il turnover non andava bene, col Cagliari abbiamo vinto e il turnover, non se n’è accorto nessuno, e va bene. Ho cinque giocatori importanti, Rugani è cresciuto molto bene, sono molto contento  perchè ha fatto gol, ha fatto una bella prestazione e soprattutto con grande autorevolezza, con grande personalità, è stato molto bravo e sono contento. Benatia spero che rientri il prima possibile per averli tutti a disposizione. Quando giochi sette partite in un mese e fino a dicembre è così, perchè abbiamo la sosta tra una settimana e poi altre sette partite e poi di nuovo la sosta, quindi su questo bisogna lavorare, l’importante è avere tutti a disposizione“.

Immagino che non farai giocare tutte le partite ad Higuain fino a maggio. Ti aspetti che la prima volta che non lo farai giocare riparta tutta l’orchestra o non te ne può fregare di meno?
Ma questo fa parte del gioco. Ripeto, dopo alla fine se vinciamo, che giochi Higuain o che non giochi Higuain, non gliene frega niente a nessuno. Se perdiamo è normale, se non gioca Higuain, non ha giocato Higuain, se non gioca Mandzukic, doveva giocare Mandzukic, se non gioca Chiellini doveva giocare Chiellini, è così, è normale che sia così. Ci sono abituato. Devo sperare che quando non gioca uno si vinca. Devo sperare che si vinca sempre così i problemi non ci sono. Le critiche scusate“.

Quali sono i problemi di Pjaca? Il fatto che era abituato a giocare come esterno e deve cambiare?
Non è un problema. E’ un ragazzo che ha grandissime qualità e sono convinto che diventerà uno degli attaccanti esterni più forti che ci saranno in Europa, è un ’95. Però un ragazzo che arriva dalla Dinamo Zagabria, dove lui era, tra virgolette, il più bravo e dove nel campionato croato non c’erano tutte queste attenzioni tattiche, il livello fisico non era sicuramente quello italiano. Morata arrivava da una realtà completamente diversa, giocava nel Real Madrid, aveva vissuto un’esperienza di Champions entrando alla fine e facendo parte della finale di Champions, allenandosi per due-tre anni con Ronaldo, Bale, Benzema, Kroos. Credo sia un percorso diverso da quello di Pjaca, nonostante Pjaca stia piacendo molto e sono molto contento“.

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